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POLITICA – Il M5S affonda ancora di più il colpo contro il gioco pubblico. Una serie di emendamenti presentati da parlamentari del Movimento, tra i quali Baroni e Silvestri, introducono ulteriori limitazioni alla promozione del gioco lecito.

Solo i parlamentari del centro destra mostrano attenzione al pericolo della non promozione del gioco lecito, presentando emendamenti con la previsione di eccezioni per giochi meno pericolosi, per mantenere le insegne dei locali, per promozioni all’interno dell’esercizio o su stampa specializzata.

In particolare nell’emendamento 9.12 all’Art 9 si legge:
a) al comma 1. primo periodo, sostituire le parole “alla ludopatia” con le parole “al disturbo da gioco d’azzardo”
b) al comma 1. primo periodo, sostituire le parole “a giochi o scommesse con vincite di denaro” Con le seguenti: “al gioco d’azzardo regolamentato esercitati su rete di raccolta fisica e telematica”
c) al comma 1, primo periodo, sostituire la parola “internet” con le seguenti: canali informatici digitali e telematici, inclusi i social media”
d) dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
“1-bis. Nelle leggi e negli altri atti normativi, nonché negli alti e nelle comunicazioni comunque effettuate e su qualunque mezzo i “giochi o scommesse con vincite in denaro” sono definiti “gioco d’azzardo regolamentato” ,conseguentemente i disturbi correlati sono definiti “disturbi da gioco d’azzardo (DGA)”;

1-ter. All’articolo 7, comma 4 bis, del decreto legge 13 settembre 2012, n 158, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, al comma 1, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: “i premi uguali o inferiori al costo della giocata non sono ricompresi nelle indicazioni della probabilità di vincita”;
e) dopo il comma 5 aggiungere il seguente: “5-bis. Nelle more dell’entrata in vigore dei divieti di cui al comma 1 del presente articolo, i programmi radio televisivi che ospitano messaggi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo regolamentato nel loro corso ovvero nella mezz’ora antecedente o successiva, devono essere preceduti dall’avvertenza che il programma non è adatto ai minori. I messaggi pubblicitari devono riportare avvertenze sui rischi di dipendenza di cui all’articolo 7, comma 5 del decreto legge 13 settembre 2012, n 158, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, recando la dicitura “Azzardo” o “gioco d’azzardo”;
f) dopo l’articolo 9 aggiungere il seguente — Art 9-bis. (Strumenti di monitoraggio per i comuni) Al fine di valutare l’adozione dei regolamenti comunali per disciplinare l’orario di funzionamento degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6 lett. a) e b) del regio decreto n 773 del 1931 ovvero di monitorarne il rispetto e di irrogare le relative sanzioni, gli enti locali possono richiedere a Sogei i dati inerenti lubicazione e gli orari di funzionamento effettivo degli apparecchi di cui al presente articolo. Sogei è tenuta a fornire gratuitamente i dali richiesti entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla richiesta.

g) al titolo del capo III sostituire le parole “alla ludopatia” con le seguenti “al disturbo da gioco d’azzardo”.

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