“E’ evidente che siamo contro il gioco d’azzardo, stiamo dicendo solo cerchiamo di non generalizzare sulle regole. C’è un gioco che è lecito, che va tutelato, e uno che va combattuto, con regole che vanno rispettate. O è gioco d’azzardo tutto e allora va chiuso tutto o se c’è una dimensione di legalità questa va tutelata, all’interno di certe regole. Ci sono state imprese multinazionali che hanno partecipato a bandi e hanno avuto autorizzazioni, adesso gli cambiamo le regole in corso. Il gioco va regolamentato meglio e non può essere fatta una questione generalista”.

Lo ha detto il presidente di Confinsutria, Vincenzo Boccia, durante il faccia a faccia con il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio a “Bersaglio Mobile” su La7.

“Abolire la pubblicità sul gioco d’azzardo non è un’iniziativa generalizzata, è il miglior modo per evitare di far cadere in tentazione tante persone disperate – ha replicato il vicepremier -. Io ho applicato la disciplina delle sigarette al gioco d’azzardo. Poi per me una sala slot vicino a una scuola non ci deve stare e questi sono altri concetti su cui ci metteremo a lavoro nei prossimi mesi. Non mi posso sentir dire che siccome ho eliminato la pubblicità del gioco d’azzardo si favorisce quello illegale, non è così. Il gioco legale resta, ma evito che tante persone disperate continuino nella loro disperazione di provare la fortuna con una serie di giochi che li stanno aspirando in un vortice dal quale non c’è più via di uscita. Abbiamo circa 6 miliardi all’anno di spesa sanitaria per l’azzardopatia. Mi dispiace ma sapere che le aziende di stato siano iscritte alla sua associazione e questa difende il gioco d’azzardo contestando addirittura l’abolizione della pubblicità mi fa molto male” ha concluso Di Maio.

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