“Quei soldi non verranno risparmiati ma verranno investiti con altri operatori internazionali, in altri campionati” . E’ quanto ha dichiarato Luigi De Siervo, amministratore delegato per la Lega nazionale professionisti Serie A, in audizione in Commissione Cultura alla Camera

“Qui nessun sta evitando di combattere le ludopatia, ma lo strumento del divieto della pubblicità non serve a niente. Il tema sostanziale del nostro messaggio è che se la Serie A deve essere forte non si può prescindere da certe forma di finanziamento, sono battaglie di retroguardia”.

“Il nostro è un sistema industriale che deve avere pari dignità come tutti gli altri, perchè paghiamo tasse per oltre un miliardo e come tale deve essere governato. Al momento pesiamo all’interno del nostro mondo per il solo 12% e questo ci penalizza. Non si può continuare a pensare che il calcio di Serie A sia il bancomat di tutto il movimento. Abbiamo un limite che è legato al tema del betting. Il divieto di scommesse ci penalizza per circa un centinaio di milioni. Tutti conosciamo quali possono essere le problematiche legate alla ludopatia. Con il Decreto Dignità danneggerete le nostre squadre in un contesto internazionale. Le nostre squadre infatti non potranno competere per comprare un giocatore perchè gli verrà precluso l’accesso a dei fondi che oggi sono a disposizione delle altre squadre internazionale. E’ un danno evidente, stiamo discutendo di questi meccanismi con il Governo. Vorremmo che le squadre possano almeno sulla maglia e a bordo campo avere la possibilità di continuare a pubblicizzare i concessionari di scommesse. Non dobbiamo essere ipocriti questo è un sistema da cui lo Stato ha ricavi significativi. Nel sistema francese riescono a fare un prelievo dalla cifra investita a vantaggio di tutto il sistema, lì si possono recuperare le risorse necessarie, non penalizzando le nostre squadre. Posso capire il divieto di pubblicità in televisione usando testimonial che abbassano delle difese. Ma se io vi dicessi che in Italia esistono 14 marchi di scommesse non sapreste individuarli.”.