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(Jamma) – Il Tar Basilicata ha sospeso, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sul conflitto di attribuzioni tra Stato e Regione, il giudizio sul ricorso presentato da una sala VLT contro il provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività disposto dal Comune di Marsicovetere (PZ) per il mancato rispetto delle distanze minime.

“Richiamato il ricorso proposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 127 della Costituzione, contro la Regione Basilicata, per la declaratoria di illegittimità costituzionale, tra l’altro, dell’art. 45 della legge regionale 24 luglio 2017, n. 19, portante il reg. ric. n. 77 del 2017; rilevato, in particolare, come tale disposizione abbia modificato l’art. 6, n. 2, della legge regionale n. 30 del 2014, in materia di autorizzazione all’esercizio delle sale da gioco e all’istallazione di apparecchi da gioco entro la distanza di 500 metri dai luoghi sensibili; rilevato, altresì, il potenziale contrasto della norma regionale con quanto stabilito dall’articolo l, n. 936, della legge 28 dicembre 2015, n. 201, che demanda alla sede della Conferenza unificata la definizione delle caratteristiche dei punti di vendita ove si raccoglie il gioco pubblico, nonché dei criteri di distribuzione e concentrazione territoriale; considerato che il Consiglio di Stato (A.P. ord. 15 ottobre 2014, n. 28) ha condivisibilmente affermato che nel processo amministrativo trova ingresso la c.d. sospensione impropria del giudizio principale per la pendenza della questione di legittimità costituzionale di una norma, applicabile in tale procedimento, ma sollevata in una diversa causa, che il termine per la prosecuzione del giudizio sospeso è quello sancito dall’art. 80, n.1, cod. proc. amm. per tutte le ipotesi di sospensione del processo amministrativo, e che esso decorre dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del provvedimento della Corte costituzionale di definizione del giudizio; ritenuto, pertanto, di sospendere il presente giudizio, nell’attesa dell’esito dello scrutinio di costituzionalità, ai fini di una decisione assunta sulla base di normativa conforme a Costituzione”.

La sala, che aveva già ottenuto ad agosto un decreto sospensivo dal Presidente della sezione, potrà quindi continuare a operare fino alla pronuncia della Corte Costituzionale.

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