Il Tar Lombardia ha chiesto – tramite ordinanza – la sollecita discussione nel merito del ricorso presentato contro l’Amministrazione dell’interno e il Comune di Osio Sotto (BG) in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento del questore della provincia di Bergamo del 9.12.2019, Cat. 11/E/Id2234/2019, di rigetto dell’istanza della ricorrente per il rilascio della licenza per l’attività di scommesse ex art. 88 del r.d. 773/1931 presso i locali siti in Comune di Osio Sotto (Bg); (ii) della comunicazione del Comune di Osio Sotto prot. n. 250/2019 del 13.8.2019; (iii) della delibera consiliare del Comune di Osio Sotto n. 39 del 28.11.20198 con la quale è stato approvato il “Regolamento per il contrasto al fenomeno della ludopatia derivante da forme di gioco lecito”, nonché, in parte qua, degli artt. 1, comma 2° e 5, comma 2°, del medesimo Regolamento; (iv) della nota del Comune di Osio Sotto alla Questura di Bergamo in data 1.10.2019.

Si legge: “Considerato che la (…) svolge l’attività di raccolta di scommesse ippiche e sportive, ed l’impugnato diniego questorile della licenza ex art. 88 T.U.L.P.S. si fonda sulla comunicazione del Comune di Osio Sotto, per cui i locali prescelti non rispetterebbero la distanza minima della sede dell’attività da alcuni luoghi, rientranti tra le fattispecie contemplate, oltre che dall’art. 5 della l.r. 8/2013, come modificato dalla l.r. 6 maggio 2015 n. 11, anche dal regolamento “per il contrasto al fenomeno della ludopatia”, approvato in data 28 novembre 2018 dal locale consiglio comunale, che aggiunge altri luoghi sensibili a quelli indicati dalla Regione;

che principale thema decidendum della controversia è di stabilire se i comuni, nei loro regolamenti, oltre a ampliare il numero di luoghi sensibili, possano estendere anche l’ambito delle attività, latamente pregiudizievoli per le categorie di soggetti maggiormente vulnerabili: se debbano cioè comunque considerare soltanto i locali in cui si installano apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, di cui all’articolo 110, comma 6, del r.d. 773/1931, come pare stabilire la l.r. citata, e che la ricorrente non intende inserire nel nuovo locale, o vi possano aggiungere pure l’attività per la raccolta di scommesse, come viceversa prevede il regolamento comunale di Osio Sotto;

che, per la decisione della controversia, che presenta carattere di parziale novità, appare conveniente disporre, ex art. 55, X comma, c.p.a, la sollecita definizione del giudizio nel merito;

che le spese della fase possono essere compensate;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda), dispone ex art. 55, X comma, c.p.a, la sollecita definizione del giudizio nel merito: il Presidente titolare della seconda Sezione fisserà la data della pubblica udienza con separato provvedimento”.