tribunale

Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Comune di Modena e Regione Emilia Romagna in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, delle due note del Comune aventi rispettivamente a oggetto il provvedimento di chiusura di due sale giochi/scommesse; delle due note del Comune aventi rispettivamente ad oggetto “LR n. 5/2013 e DGRER n. 831/2017 – Mappatura luoghi sensibili e individuazione incompatibilità sale gioco e sale scommesse” per le due sale in questione; la Delibera della Giunta Comunale di Modena n. 706 del 13.12.2017, avente ad oggetto “Prevenzione del gioco d’azzardo: Mappatura luoghi sensibili ai sensi della LR n. 5/2013 e s.m.e.i.”; Determinazione Dirigenziale n. 360 del 09.03.2018, avente ad oggetto “Prevenzione del gioco d’azzardo: aggiornamento dei luoghi sensibili presenti sul territorio comunale ai sensi della LR n. 5/2013 e successive modifiche e la deliberazione di giunta regionale n.831/2017”; la delibera della Giunta Comunale di Modena n. 272 del 06.06.2018, avente ad oggetto “LR n. 5/2013 e DGRER n. 831/2017 – Individuazione incompatibilità sale gioco e sale scommesse”; la Delibera della Giunta Comunale di Modena n.548 del 18.10.2018, avente ad oggetto “Gioco d’azzardo patologico – mappatura luoghi sensibili e individuazione sale gioco e sale scommesse incompatibili – istanza di (…) -. Modifica deliberazioni della Giunta Comunale n. 760/2017 e 272/2018”; – Determinazione Dirigenziale n. 2095 del 29.10.2018, avene ad oggetto “Prevenzione del gioco d’azzardo: mappatura Luoghi sensibili presenti sul territorio comunale ai sensi della legge regionale n.5/2013e successive modifiche intervenute e della deliberazione di giunta regionale n.831/2017 – Aggiornamento elenco”; il provvedimento di chiusura degli esercizi, che dovesse essere medio tempore adottato dal Comune di Modena nei confronti della ricorrente.

Per il Tar: “Considerato, ad un primo esame del ricorso, che i provvedimenti di chiusura delle n. 2 sale giochi della ricorrente siano consequenziali a precedenti e presupposti provvedimenti comunali (note del comune di Modena del 20/3/2019 e del 5/4/2019) con i quali è stata comunicata alla ricorrente l’incompatibilità di entrambe le attività di sala giochi rispetto a “luoghi sensibili” ubicati nelle vicinanze delle stesse; considerato che il termine semestrale concesso dal Comune alla ricorrente per presentare osservazioni/partecipare al procedimento è scaduto il 25/12/2018, senza alcun riscontro da parte di quest’ultima; ritenuto pertanto che non sussistano i presupposti per la concessione della tutela cautelare ex art. 56 richiesta dalla ricorrente, derivando l’attuale pregiudizio lamentato principalmente dalla mancata partecipazione procedimentale e dalla mancata impugnazione giurisdizionale di tali atti presupposti, in quanto direttamente e immediatamente lesivi degli interessi della ricorrente.

P.Q.M.

Respinge l’istanza cautelare monocratica della ricorrente. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 5 settembre 2019”.

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