tar tribunale

Il Tar Puglia ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Città di Lecce, Questura di Lecce, Ministero degli Interni per chiedere l’annullamento, previa adozione di ogni più opportuna misura cautelare, anche inaudita altera parte ai sensi dell’art. 56 c.p.a. dell’ordinanza con la quale il Settore Sviluppo Economico e Attività Produttive, Spettacolo e Sport della Città di Lecce ha ordinato la chiusura immediata del negozio di gioco sportivo e ippico, VLT in quanto lo stesso è ubicato ad una distanza non regolamentare, ovvero è situato a meno di 500 mt. lineari da luoghi cosiddetti sensibili, misurati seguendo il percorso pedonale nel rispetto delle norme del Codice della Strada, e pertanto, non sussistono i presupposti per il regolare esercizio di ogni tipologia di offerta di gioco di cui all’art. 110 del TULPS, comma 6, ovvero non sussistono le condizioni per il rilascio di autorizzazioni 86/88 del TULPS.

“Considerato che le licenze di P.S. risulterebbero rilasciate nel 2016 e, quindi, nella vigenza anche della L.R. 43/2013;

Considerato che parte ricorrente assume viceversa un esercizio dell’attività risalente ad epoca antecedente rispetto alla normativa regionale sopra richiamata;

Considerato che ricorrente deduce l’incompetenza dell’Autorità Comunale;

Considerato che le questioni proposte necessitano di adeguato approfondimento in sede collegiale;

Considerato che ricorrono i presupposti del grave ed irreparabile pregiudizio nella more della decisione collegiale sull’istanza cautelare, trattandosi di cessazione immediata dell’attività;

Considerato che, premessa la posizione recessiva dell’interesse economico della ricorrente rispetto all’interesse pubblico sotteso al divieto di esercizio dell’attività di cui trattasi in prossimità di scuole o altri luoghi sensibili, appare sufficiente a garantire il predetto interesse pubblico la sospensione in atto dell’attività didattica fino all’inizio del prossimo anno scolastico, previsto per la metà di settembre;

P.Q.M.

Accoglie in via interinale- e comunque fino al 4 settembre 2018.- l’istanza cautelare monocratica e, per l’effetto, sospende l’efficacia dell’impugnato provvedimento nella parte in cui dispone l’immediata cessazione dell’attività.

Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 settembre 2018″.

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