Il Tar Abruzzo ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune dell’Aquila in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento avente ad oggetto il diniego della richiesta Prot. SUPRO 13768 del 16/06/2019, con cui si richiedeva l’autorizzazione per l’installazione di New Slot e apparecchi da divertimento e intrattenimento (art. 110 TULPS, comma 6, lettera a) ai sensi dell’art. 86, co 3 del TULPS presso il locale ubicato (…); di ogni altro atto presupposto, connesso e comunque consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica del ricorrente.

Per il Tar: “Considerato che non appare prima facie censurabile la misurazione della distanza fra la sala gioco e la sede del Conservatorio riportata nel provvedimento gravato, in quanto fra i percorsi pedonali da considerare a tal fine, non pare potersi escludere i punti di attraversamento della carreggiata distanti più di cento metri dalle strisce pedonali, attraverso quali è possibile – e consentito dal codice della strada – raggiungere la sala giochi; ritenuto che tanto risulta dalla memoria del Comune, in parte qua ammissibile poiché l’interdizione dell’attività di esercizio dell’attività di sala giochi ha natura vincolata subordinata al solo accertamento della distanza da luoghi sensibili inferiore a quella di legge; ritenuto inoltre che non risulta allegato dal ricorrente neppure un principio di prova a dimostrazione del pericolo di danno grave e irreparabile; ritenuto di compensare le spese della fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Abruzzo (Sezione Prima), respinge la domanda cautelare”.