Il Tar Emilia Romagna ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Cattolica (RN) e la Regione Emilia Romagna in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento dirigenziale che vietava la prosecuzione dell’attività ad un centro scommesse sito a meno di 500 metri da luoghi sensibili.

Si legge: “Ritenuto, ad un sommario esame, di poter apprezzare favorevolmente le esigenze cautelari della ricorrente, ai sensi dell’art. 55 c. 10 c.p.a., mediante sollecita discussione nel merito, da fissarsi all’udienza pubblica del giorno 21 ottobre 2020;

Ritenuta la sussistenza di giusti motivi per disporre la compensazione delle spese di lite della presente fase cautelare

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia-Romagna Bologna (Sezione Prima), accoglie la suindicata domanda cautelare nei sensi e nei limiti di cui in motivazione e per l’effetto fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del giorno 21 ottobre 2020”.