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“Quella dell’azzardopaia, insieme alle altre previste nel decreto dignità, siamo convinti siano tematiche urgenti che per troppo tempo sono passate in secondo piano. Per questo abbiamo optato per un decreto d’urgenza”.

Lo ha detto il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, in audizione presso le Commissioni 10a (Industria, commercio, turismo) e 11a (Lavoro, previdenza sociale) riunite.

“Posso anche condividere le preouccupazioni per gli operatori del settore, ma le preoccupazioni sono 10/20/30 volte più grandi per tutte le famiglie che si lasciano adescare dalla pubblicità del gioco d’azzardo. Questo è solo un primo atto, nel contratto di Governo abbiamo individuato tante altre misure che dovremo fare sul gioco d’azzardo. Mi spiace se le squadre di calcio stanno sul piede di guerra, ma qui non si può più dire che siccome facciamo gettito pubblico o privato dalla disperazione delle persone allora lo dobbiamo finanziare o non lo possiamo più toccare. Credo che dobbiamo rimettere al centro la persona e le fasce più deboli. Poi per i contratti in essere c’è il tempo di uscire dal contratto entro il 2019, quindi c’è anche una fase di transizione per gli operatori del settore, per chi invece volesse ancora investire nel gioco d’azzardo deve sapere che non c’è più la possibilità di pubblicizzarlo con la sponsorizzazione”.

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