“Dopo una lettura attenta del Decreto Dignita’, mi sembra che della famosa lotta al gioco d’azzardo sia rimasto ben poco; troppo poco per chi si aspettava una linea dura verso una vera e propria pandemia da azzardo”.

Lo afferma la senatrice Paola Binetti (Udc). “Il Decreto Dignita’ si limita ad alzare la voce; a proferire minacce; per poi salvaguardare tutti i contratti in essere e lasciare la porta spalancata alle lotterie differite, tipo la Lotteria Italia. Troppo per la lobby dell’azzardo; troppo poco per la rete delle associazioni di tutela dei cittadini, soprattutto dei minori. Di Maio, come capo di un partito che si e’ sempre schierato contro il gioco d’azzardo, il partito piu’ numeroso presente in Parlamento, avrebbe potuto osare di piu’, forte del consenso disciplinato del M5S. Ma ha preferito la tecnica dell’annunzio. Minacciare, sollevare un polverone moralista e salutista e poi cedere, scegliendo la linea minima”.

“Ho chiesto all’Osservatorio istituito presso il Ministero della salute che parere avessero dato su questo decreto – prosegue – e ho ricevuto una risposta lapidaria: nessuno, perche’ nessuno ce lo ha chiesto. Eppure l’unica cosa buona fatta dal governo precedente in materia di giochi e’ stata proprio lo spostamento dell’Osservatorio dal MEF alla Salute con il preciso intento di sottarlo alle spire di una economia soffocante sempre in cerca di soldi e restituirlo ad una funzione piu’ nobile di tutela della salute. Ma il governo ha totalmente ignorato il parere vincolante che l’Osservatorio avrebbe dovuto dare. Sono curiosa di sapere come il Ministro Grillo, anche lei Cinquestelle, avra’ reagito a questa prepotenza del collega.

Se l’Osservatorio non e’ consultato neppure davanti a quello che e’ stato presentato come un cambio epocale, mentre alla fin fine risultera’ una semplice operazione di maquillage, allora tanto varrebbe chiuderlo per evidente incompetenza e insussistenza. In queste settimane non abbiamo sentito neppure un commento, non abbiamo letto un comunicato, non abbiamo registrato un cenno di vita di un Osservatorio, concesso con la fiannziaria di tre anni fa, per tacitare lo scippo vergognoso con cui il ddl di tutela dei giocatori fu chiuso in un cassetto per quasi tre anni, pur di non portarlo in Aula e sottoporlo all’esame dell’intero Parlamento. Ma sappia il Vicepremier, Ministro del lavoro e dello sviluppo economico e ricordi il Ministro Grillo, che continueremo la nostra battaglia, cercando di coinvolgere il Ministro Fontana, perche’ prenda posizione”, termina Binetti.

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