Le Commissioni Finanze e Lavoro della Camera, impegnate nell’esame del decreto Dignità, hanno approvato oggi l’emendamento 9.12 a firma Massimo Enrico Baroni (M5S) che propone di sostituire il termine “ludopatia” con “disturbo da gioco d’azzardo patologico”. Inoltre l’emendamento chiede di modificare, dal 1° gennaio 2019, i tagliandi dei Gratta e Vinci, che non dovranno comprendere “i premi uguali o inferiori al costo della giocata nelle probabilità di vincita”. Infine l’emendamento stabilisce che, “nella more dell’entrata in vigore del divieto” di pubblicità, i programmi radiotelevisivi che ospitano messaggi pubblicitari di giochi e scommesse “siano preceduti dall’avvertenza che il programma non è adatto ai minori”.

Di seguito il testo dell’emendamento approvato

 

All’articolo 9, apportare le seguenti modificazioni:
al comma 1, primo periodo, sostituire le parole: alla ludopatia con le seguenti: al disturbo da gioco d’azzardo;

Conseguentemente al comma 1, primo periodo, dopo le parole: a giochi o scommesse con vincite di denaro, aggiungere le seguenti: «, nonché al gioco d’azzardo,»;
al comma 1, primo periodo, sostituire la parola: internet con le seguenti: i canali informatici digitale e telematici, inclusi i social media;

dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
«1-bis. Nelle leggi e negli altri atti normativi, nonché negli atti e nelle comunicazioni comunque effettuate e su qualunque mezzo, i disturbi correlati a giochi o scommesse con vincite di denaro sono definiti «disturbi da gioco d’azzardo (DGA)»;
1-ter. All’articolo 7, comma 4-bis, del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189, al comma 1, in fine, sono aggiunte le seguenti parole: «; per le lotterie istantanee indette dal primo gennaio 2019 o ristampate da tale data, i premi uguali o inferiori al costo della giocata non sono ricompresi nelle indicazioni della probabilità di vincita.»
dopo il comma 5, aggiungere il seguente:
«5-bis. Nelle more di entrata in vigore dei divieti di cui al comma 1 del presente articolo, i programmi radio televisivi che ospitano messaggi pubblicitari relativi a giochi o scommesse con vincite di denaro nel loro corso ovvero nella mezz’ora antecedente o successiva, devono essere preceduti dall’avvertenza che il programma non è adatto ai minori. I messaggi pubblicitari devono riportare avvertenze sui rischi di dipendenza di cui all’articolo 7, comma 5 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012 n. 189, recando la dicitura «Azzardo» o «gioco d’azzardo»;»
al titolo del capo III sostituire le parole: alla ludopatia» con le seguenti «al disturbo da gioco d’azzardo».

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