Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Ercolano per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale amministrativo regionale per la Campania concernente il provvedimento di presa d’atto dell’ordinanza cautelare e conseguente decadenza dalla facoltà di svolgere l’attività di installazione di giochi leciti ed apparecchi e congegni ai sensi dell’art. 110, comma 6, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in associazione all’attività di raccolta delle scommesse.

Per il Consiglio di Stato: “Premesso che presupposto delle misure cautelari provvisorie è un pericolo di «estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio» (art. 56, comma 1, cod. proc. amm.); rilevato che è appellato il provvedimento, impugnato in primo grado con motivi aggiunti, di presa d’atto dell’ordinanza cautelare di questa Sezione in epigrafe, resa con riguardo al precedente provvedimento del Comune di Ercolano di inefficacia della s.c.i.a. per l’installazione di giochi leciti ed apparecchi e congegni ai sensi dell’art. 110, comma 6, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (impugnato invece con ricorso); evidenziato che l’estensione dell’impugnazione alla presa d’atto dell’ordinanza cautelare della Sezione è fondata sull’ipotesi che con tale ulteriore provvedimento l’amministrazione abbia esteso l’inefficacia della s.c.i.a. alla diversa attività di raccolta delle scommesse; considerato tuttavia che con la memoria depositata nel giudizio di primo grado in risposta ai motivi aggiunto il Comune di Ercolano stesso ha smentito che il proprio provvedimento abbia una simile portata; ritenuto pertanto che in ragione di ciò difetti il presupposto, sopra richiamato, per concedere misure cautelari provvisorie;

P.Q.M.

Respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche e fissa per la trattazione collegiale dell’appello cautelare la camera di consiglio del 30 aprile 2019. Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti”.