“Credo sia giusto pagare di più le cose che fanno male, come le merendine, le bibite gassate o le sigarette. Addirittura queste negli altri Paesi d’Europa si pagano moltissimo. Se le merendine fanno male, naturalmente caso per caso va accertato, è giusto che uno Stato lo segnali. Questo però dovrebbe valere sempre, ad esempio anche per il gioco d’azzardo. Anche questo fa male, eppure siccome è di Stato questo non solo non lo tassa ma se ne avvantaggia. O il principio che lo Stato educa vale sempre o non vale mai”.

E’ quanto ha detto Concita De Gregorio, editorialista de La Repubblica, ospite nella trasmissione DìMartedì su La7.

E’ quindi intervenuto il direttore de Il Giornale, Alessandro Sallusti: “Se fosse vero che lo Stato si preoccupa della nostra salute sarebbe uno Stato etico: lasciamo stare ai genitori e alle comunità scientifiche stabilire cosa fa bene e cosa fa male, ma siccome tra l’altro non è vero, è solo un paravento che va tanto di moda, il salutismo, l’ecologismo, per fare cassa. Lo Stato non modifica i comportamenti e si trincera dietro un’etica che non hanno perché del resto i primi contributori dello Stato sono l’Eni, il gioco d’azzardo, le sigarette e i superalcolici”.