Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) “Lega e M5S predicano bene e razzolano male, visto il loro adeguamento alle logiche della classe politica della legislazione precedente, che con la scusa della salvaguardia del giocatore potenzialmente patologico, in realtà stanno porgendo il fianco agli interessi di parte. Il programma che hanno presentano, per quanto concerne il settore giochi, è estremamente di parte e agevola le grandi lobby, quindi lontanissimo dal voler tutelare la salute dei consumatori.

Così Raffaele Curcio, presidente dell’Associazione Nazionale Sapar (servizi pubbliche attrazioni ricreative), commentando li contenuti della bozza di contratto di Governo Lega – M5S, nel cui testo si legge che sarà intrapresa “una strategia d’uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery)” e “una migliore regolazione del fenomeno del gioco d’azzardo, attraverso strumenti quali, ad esempio, l’autorizzazione all’installazione delle slot machine e vlt solo in luoghi definiti (no bar, distributori ecc), limitazione negli orario di gioco e l’aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile)”.

“Se dovesse concretizzarsi quanto proposto da Lega e pentastellati – prosegue Curcio – avremo come preoccupante risultato l’aumento dei giocatori problematici, perché richiusi nelle sale dove nessuno li vedrà, un danno erariale enorme, con conseguente aumento delle tasse sui cittadini per colmare i miliardi di gettito mancante, oltre alla chiusura di moltissime aziende e la relativa perdita di posti di lavoro”.

Prosegue quindi il presidente Sapar: “questo certamente non è il miglior biglietto da visita per un governo che non ha ancora visto la luce; il settore ha necessità di un tavolo di confronto serio ed equilibrato, che parta da un approccio culturale del gioco. Solo così potremmo veramente contenere in maniera efficace i giocatori problematici”.

Amara la conclusione di Curcio: “deve finire la stagione della politica asservita alle lobby: i cittadini e le imprese devono avere riscontri alle reali esigenze, e l’interesse di molti deve avere la priorità sugli interessi di pochi”.

Commenta su Facebook