L’industria del gioco sta vivendo forse la stagione più difficile della storia e l’offerta in rete, almeno apparentemente, potrebbe in parte mitigare gli effetti del calo delle giocate dovuto alle misure introdotte per contrastare l’epidemia da Coronavirus.

Secondo gli analisti di H2 Gambling Capital nel 2020, considerando i dati di mercato degli ultimi giorni, l’industria globale registrerà un calo complessivo del 13,6%.

Si assesterebbe a -10.5% il calo sul mercato europeo, con settori in netta flessione come quello delle scommesse sportive in Italia (ridotto a un terzo) e un aumento del 30% del casinò online e del 100% nel poker.

Il dato per l’Europa è stato trainato dall’igaming, l’unica tendenza positiva dell’ultima settimana.

Ma servirà davvero come ancora di salvezza per il settore?

“Vista l’assenza delle competizioni sportive, le scommesse collegate a questo tipo di evento sono diminuite in maniera  straordinaria, ma il consumo di altri tipi di giochi online è aumentato, come il casinò, il poker”, ha detto in questi giorni il ministro del Consumo spagnolo Alberto Garzon.

Per gli analisti della società di consulenza Axium Consulting non è propriamente così.  
“Le scommesse sposrtive sono diminuite considerevolmente da quando le aziende sono chiuse. E’ chiaro che gli e-sport o i giochi online sono i maggiori beneficiari di questa situazione, perché non ci sono altre opzioni per gli scommettitori. Queste piattaforme online, nonostante offrano un’alternativa, non salveranno il settore da una crisi, almeno in Spagna: i giochi online non sono molto sviluppati al momento, soprattutto se pensi all’utente più anziano, di 50 anni. Molti di loro sono abituati al gioco d’azzardo sul luogo fisico, quindi molti “non sanno cosa sono gli e-sport o come funzionano”. “L’alternativa dei giochi da casinò, come il poker o la roulette, cresceranno”, confermano gli analisti. Ma questo non avrà un effetto di compensazione.
“Il problema è che non solo il settore dei giochi è interessato, ma anche le pubbliche amministrazioni, poiché smetteranno di ricevere grosse somme di denaro dalle imposte sui giochi. Non essendoci giocatori o attività, non vi è alcuna raccolta per e dal settore ”.