Erano stati “pizzicati” dalla polizia locale di Sacile (PN) all’interno di una ricevitoria mentre erano intenti a scommettere. Ora per il titolare della ricevitoria, nel frattempo chiusa, è scattato un ulteriore provvedimento di serrata che inizierà a partire dalla data di cessata emergenza Coronavirus, come disposto dalla Prefettura di Pordenone.

Il controllo della polizia locale di Sacile risale all’11 marzo – si legge sul Messaggero Veneto -. In seguito ad una segnalazione gli agenti hanno accertato che il locale, che porta il nome della precedente gestione ma che nel frattempo è passato ad un altro titolare, non solo era aperto (in violazione dell’articolo 2 del Dpcm dell’8 marzo che sospende le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione) ma che al suo interno c’erano diverse persone: tre avventori stavano scommettendo e altri si erano presentati per farlo, allontanandosi alla vista degli agenti.

Di qui la chiusura immediata del locale, che continua tuttora, e la denuncia del titolare per inosservanza di un provvedimento dell’autorità, articolo 650 del codice penale. Non è finita qui: l’autorità ha la facoltà di disporre un’ulteriore chiusura del locale, cosa che è avvenuta.

Una volta concluse le pratiche è infatti arrivato il provvedimento di chiusura, disposto dal prefetto di Pordenone Maria Rosaria Maiorino: la Prefettura ha deciso la chiusura dell’attività per un mese a partire dalla data di cessata emergenza coronavirus.