“Il fare business è una delle questioni centrali di cui occuparsi quanto si parla di gioco legale. Se si bloccano i soldi abbiamo dato un grosso colpo alle organizzazioni criminali. Quello che non possiamo dimenticare è che alla base c’è una sorta di alleanza sancita tra lo Stato e l’offerta di gioco legale”. E’ quanto dichiara Giovanbattista Palumbo, Direttore dell’Osservatorio sulle politiche fiscali dell’Eurispes intervenendo al convegno ‘Il gioco in Italia: tra criticità e opportunità” .

“Il settore del gioco a valutato sotto due aspetto, dalla parte di chi ne fa business e dalla parte del giocatore. E’ vero che la diffusione del gioco legale non blocca quella del gioco illegale, è vero sì ma solo se si pensa ad una diffusione proporzionale. Questo è un settore in cui l’offerta la fa la domanda. Dobbiamo partire da una considerazione: una riforma del settore non può prescindere da una efficace  contrasto al gioco illegale. Il comparto dei giochi è un comparto fondamentale per l’economia nazionale, vale infatti circa 10 miliardi l’anno. Intervenire con norme che non intervengano in un contesto strategico può essere rischioso, pensiamo all’aumento del prelievo erariale sulle slot che potrebbe portare il giocatore verso una offerta illegale. Noi abbiamo due problemi nel gioco illecito, quello del gioco online e quello del gioco fisico attraverso operatori autorizzati in Paesi Eu. Il giocatore, sappiamo, va per vincere. Se con lo Stato e i concessionari autorizzati vinco il 68 percento e con altri vinco di piùvado verso queste ultime. Il problema è quindi anche quello di far sì che le imposte versate vengano versate al fisco italiano. Cosa che non sempre succede. Se si tassassero le vincite del gioco illecito a titolo di imposte indirette avremo diversi vantaggi: si avvanteggerebbe il gioco legale e si andrebbe ad aumentare il gettito legale”, ha spiegato Palumbo. “La norma che garantisce l’esnzione della tassazione per le vincite nel gioco illecito rappresenta un deficit dal punto di vista concorrenziale. Questo principio va corretto. Quindi, al di là della norma come possiamo intercettare questi proventi? La banche hanno il dovere di comunicare alla agenzia delle Dogane tute le transazione sui conti gioco. Lo stesso meccanismo potrebbe essere applicato, ovvero la ritenuta alla fonte, sulle vincite”, suggerisce Palumbo.

Le proposte dell’Eurispes sono : andare ad impedire una illecita concorrenza (tassazione e sanzioni gioco illegale), inasprire il controllo sul gioco illegale, attribuire rilevanza agli indicatori di rischio specifico (organizzazioni mafiose e criminali).