I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) in servizio presso gli Uffici dei Monopoli per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia hanno eseguito, tra verifiche dirette e da remoto, il controllo di 30 esercizi commerciali nei quali si raccoglie il gioco pubblico, nell’ambito di un’operazione di contrasto al gioco illegale che si è svolta durante la prima settimana di novembre congiuntamente alla Polizia di Stato, all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza.

Nel dettaglio, i controlli eseguiti dall’Ufficio dei Monopoli per il Friuli Venezia Giulia hanno portato alla verbalizzazione delle irregolarità accertate a carico di due esercizi – rispettivamente a Campoformido (UD) e a Pordenone – che raccoglievano, privi di licenza, scommesse per conto di bookmaker esteri, attraverso il meccanismo del Centro Trasmissione Dati (CTD).

Inoltre, in un bar a Trieste sono stati rinvenuti tre apparecchi del tipo AWP, sprovvisti dei titoli autorizzatori e con le schede di gioco alterate per superare tutti i tipi di blocco previsti dalla normativa tecnica di settore, che funzionavano anche se scollegati dalla rete telematica di trasmissione dati dell’Agenzia Dogane e Monopoli. Per tali irregolarità le sanzioni previste, nei confronti dell’esercente/gestore, ammontano a circa 100.000 euro, oltre al calcolo e all’accertamento del Prelievo Erariale Unico (PREU) evaso.

Presso una sala scommesse di Conegliano (TV), invece, è stata rilevata la presenza di un’addetta non autorizzata in base alla licenza di cui all’art. 88 del TULPS, mentre in un esercizio di Piove di Sacco (PD) è stato riscontrato un numero di apparecchi da gioco eccedente il limite massimo installabile.