Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha avviato un processo di rilancio e riorganizzazione del settore della polizia amministrativa, inteso non solo come strumento per innalzare il livello di efficacia dell’azione di prevenzione generale dei reati, ma anche come “sensore” destinato ad acquisire una consapevolezza anticipata delle possibili evoluzioni dei fenomeni della delinquenza comune ed organizzata, nonché delle manifestazioni della devianza suscettibili di ingenerare, in futuro, turbative dell’ordine e della sicurezza pubblica.

In questa prospettiva, il nuovo modello della polizia amministrativa – che, in termini più aderenti al disegno costituzionale, verrà definita di sicurezza – comporta l’intensificazione dei controlli, oltre che in fase statica, al momento del rilascio delle licenze, in fase dinamica per la verifica sulle modalità di esercizio delle attività autorizzate, con particolare attenzione ai settori economici sottoposti a legislazione di polizia.

In tale ottica è stata implementata l’attività di verifica espletata, nell’intero territorio della provincia di Imperia, dalla Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura e dagli omologhi settori dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Sanremo e Ventimiglia, e rivolta ad accertare il rispetto della normativa in tema di rilascio di licenze e autorizzazioni e l’adempimento delle prescrizioni con le stesse impartite.

In particolare sono proseguiti i controlli congiunti con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’INPS e l’ASL, intrapresi nel giugno scorso, e fortemente voluta dal Questore dottor Cesare Capocasa. Grazie alla perfetta sinergia venutasi a creare tra gli enti interessati, estremamente proficuo è il bilancio dell’attività effettuata dall’inizio dell’anno ad oggi. Sono state sottoposte a verifica le varie tipologie di esercizi commerciali, quali bar, ristoranti, alberghi, circoli privati, sale giochi, istituti di vigilanza privata per i profili di competenza dei vari attori istituzionali.

Nel corso dei controlli congiunti, sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria nr. 2 titolari di esercizi pubblici per la mancata esposizione della tabella dei giochi proibiti e sono in corso le contestazioni per illeciti amministrativi connessi alla mancata esposizione della licenza, all’assenza del cartello indicante gli orari di apertura e di chiusura.

Nell’ambito della capillare attività di controllo delle sale giochi, è stata contestata la violazione amministrativa di euro 6.666,67 per la presenza di un minore all’interno di un esercizio. E’ stato denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare di un internet point per esercizio abusivo delle scommesse.

Le accurate verifiche effettuate dal personale dell’Ispettorato del Lavoro e dell’INPS, per il contrasto dei fenomeni di lavoro nero ed evasione contributiva, hanno consentito di riscontrare irregolarità in diverse aziende controllate. L’attività proseguirà, a livello provinciale, in modo costante, con particolare attenzione, per il prossimo periodo estivo, alle attività di maggiore interesse turistico.