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(Jamma) – L’annuncio era già stato fatto, ma da ieri pomeriggio c’è la concretezza di un documento notarile: FEE è ufficialmente registrato come Consorzio nazionale dell’intera filiera dell’amusement italiano.

Sarà una casa comune per un comparto altamente strategico per l’economia nazionale, sarà un megafono per le istanze di un settore – quello del gioco che non prevede vincite in denaro – finora rappresentato solo in modo marginale e per questo troppo spesso esposto agli attacchi indiscriminati che non fanno distinzioni all’interno del variegato mondo del gaming.

Molti gli obiettivi, anche a breve termine. Il Consorzio sta già intervenendo a vari livelli, di concerto con le Associazioni di categoria, in particolare Sapar e Asgi, presso i tavoli tecnici decisivi per il settore. Sempre nella direzione di tutelare i “comma 7”, presentandoli nella loro essenza di comparto a sé, affinché Pubblica Amministrazione, Politica e Istituzioni facciano le dovute distinzioni e ne consegua una legislazione a parte per gli apparecchi che non prevedono vincite in denaro, come previsto dall’Unione europea.

Ancora, non mancherà nel 2018 il bis al grande successo della prima edizione del Family Entarteinment Expo. La fiera del puro intrattenimento che ha debuttato lo scorso marzo a Riccione vedrà presto calendarizzato il secondo appuntamento.

Il tutto con grandi prospettive di crescita, anche in virtù delle adesioni che si prospettano numerose. Già da oggi i soci fondatori del Consorzio (tra cui possiamo citare marchi del settore quali Faro, Elmac, Tecnoplay, Dedem, Harding, Cogan) aprono ai nuovi consorziati, pronti a farli diventare a tutti gli effetti parte di FEE. Una realtà che vuole rappresentare, mettendoci orgogliosamente la faccia, il solare mondo del gioco sano, lontano da pericoli di dipendenze, amato dalle famiglie.

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