Codere, multinazionale leader nel settore del gioco privato, ha annunciato oggi i risultati del primo semestre 2020, approvati ieri dal proprio Consiglio di Amministrazione.

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Grazie al piano di emergenza implementato per mitigare l’impatto della crisi sanitaria globale, l’azienda ha ottenuto una riduzione dei costi anno su anno del 74% nel secondo trimestre dell’anno, a 70 milioni di euro.

Nel mese di luglio la società ha raggiunto un accordo, ad oggi sottoscritto da oltre l’80% dei suoi obbligazionisti, per ottenere immediatamente 85 milioni di liquidità e, previa procedura di schema di accordo, per ottenere una seconda linea di 165 milioni di euro di liquidità aggiuntiva e l’estensione per due anni delle attuali scadenze del proprio debito, fino al 2023.

Allo stato attuale, la società ha già riaperto tutte le sue operazioni in Spagna, Italia e Uruguay, e parzialmente in Messico e Colombia.

Il gruppo ha ottenuto in questo periodo un utile operativo di 318 milioni di euro, il 55% in meno rispetto all’anno precedente, a seguito della temporanea chiusura dell’attività terrestri a causa delle misure restrittive di prevenzione nei confronti del Covid-19 imposte in tutti i suoi mercati durante il secondo trimestre, con solo alcune attività aperte a maggio (ippodromi dell’Uruguay) e giugno (sedi in Italia e Spagna). Il business online ha mantenuto i ricavi invariati rispetto alla prima metà del 2019, a causa della mancanza di eventi sportivi rilevanti durante questo periodo.

La società ha conseguito un EBITDA adjusted di 17 milioni di euro nella prima metà del 2020, che rappresenta una diminuzione del 90% rispetto all’anno precedente, a causa della chiusura delle sale e delle spese che ha dovuto sostenere nel periodo.

Il risultato netto del primo semestre riflette una perdita di 178 milioni di euro, rispetto ai 24 milioni di perdite registrate nello stesso periodo del 2019, a seguito delle chiusure temporanee obbligatorie legate alla crisi sanitaria e di una perdita dovuta ai tassi di cambio di 46 milioni.

L’investimento in questo periodo del 2020 è stato contenuto in 21 milioni di euro, notevolmente inferiore ai 38 milioni investiti nel 2019. La quasi totalità (18 milioni di euro) è stata utilizzata per la manutenzione.

In termini di capacità, al 30 giugno l’azienda aveva il 30% di macchine operative rispetto al 2019 (17.176 unità). Il numero di sale operative nel periodo è stato di 13, insieme a 68 sedi di scommesse sportive e 8.847 bar.

L’impatto del Covid-19 sull’attività di Codere è stato molto significativo e in questo contesto la società ha implementato un piano di contingenza per preservare la propria liquidità e garantire la continuità aziendale, ottenendo una significativa riduzione dei costi del 74% nel secondo trimestre dell’anno.

Allo stesso modo, Codere è ricorso alla ricerca di liquidità per far fronte alle chiusure, raggiungendo a luglio un accordo di rifinanziamento con oltre l’80% dei suoi creditori. Al 30 giugno 2020 Codere disponeva di 74 milioni di euro di cassa, migliorando la propria posizione di liquidità a fine luglio, dopo aver ricevuto i primi 85 milioni di euro di nuovi finanziamenti. I restanti 165 milioni sono soggetti all’adempimento di alcune modifiche alle obbligazioni esistenti e la società prevede di riceverli in ottobre una volta completata la procedura di scheme of arrangement avviato dalla Corte inglese il 3 settembre.