Con il completamento del processo di ristrutturazione finanziaria del gruppo, la compagnia opera con una nuova capogruppo. Codere S.A. cessa di essere la società controllante del gruppo e il suo processo di liquidazione dovrebbe iniziare a breve. I creditori delle obbligazioni senior garantite esistenti in Codere S.A. detengono il 95% del capitale della nuova capogruppo, mentre la vecchia holding mantiene il 5%. L’accordo ha comportato l’immissione nel gruppo di 225 milioni di euro, risorse con le quali Codere considera coperto il proprio fabbisogno di liquidità fino alla normalizzazione della propria capacità di generazione di cassa

Codere, multinazionale leader nel settore del gioco, ha completato questo venerdì il processo di ristrutturazione finanziaria annunciato il 22 aprile, data in cui la società ha raggiunto un accordo con i suoi creditori per un rifinanziamento di 225 M€ al gruppo e capitalizzato oltre 350M€ di debito, corrispondenti ai titoli senior allora esistenti, contestualmente è stata concordata una proroga delle scadenze del debito a settembre 2026 e novembre 2027.

Di conseguenza, la parte operativa del gruppo Codere sarà trasferita ad una nuova holding, Codere New Topco SA, con il 95% dell’azionariato della nuova topco detenuto da obbligazionisti Codere e il restante 5% da Codere SA, che riceve anche warrants emessi dalla nuova capogruppo.

Codere convocherà un’Assemblea Generale degli Azionisti che si terrà il prossimo dicembre per approvare il processo di liquidazione di Codere S.A., al termine della quale l’ex capogruppo della compagnia chiederà al regolatore di sospendere le negoziazioni delle sue azioni.

La conclusione del processo di liquidazione di Codere S.A. consentirà ai suoi attuali azionisti di percepire un compenso economico a cui contribuirà la vendita della parte proporzionale delle loro azioni e warrants, processo che dovrebbe essere svolto dal liquidatore esterno nominato dall’Assemblea degli Azionisti.

Codere Newco, holding delle unità operative del gruppo in tutti i mercati in cui opera la società, continuerà ad essere presente e continuerà ad operare normalmente rispettando impegni, partner commerciali e clienti come ha fatto fino ad oggi.

Dopo la riapertura dell’Argentina, lo scorso luglio, la compagnia ha ripreso la sua attività in tutti i mercati, seppur ancora con restrizioni. L’attività continua a mostrare forza e rapida capacità di recupero degli utili, tanto che l’azienda prevede di raggiungere l’80% del fatturato realizzato nello stesso periodo del 2019 nell’ultimo trimestre dell’anno.