Controcorrente il Codacons sull’addio di Totti. «Mentre da più parti si stracciano le vesti, dal canto nostro siamo certi che non rimpiangeremo il suo addio alla società – spiega il presidente Carlo Rienzi -. Le doti sportive di Totti sono innegabili, ma un campione lo si riconosce per le azioni di cui si rende protagonista fuori dai campi da gioco. In tal senso Totti, che ha fatto per anni da testimonial al gioco d’azzardo attraverso una serie di spot televisivi, non ha reso un gran servizio al paese e di certo non ha aiutato la lotta alla ludopatia, spingendo migliaia di cittadini specie giovani ad avvicinarsi all’azzardo».