La polizia della città di Liuzhou, nella Regione autonoma del Guangxi Zhuang, nel sud della Cina, ha concluso un’indagine in un caso di gioco d’azzardo internazionale per un giro d’affari totale da 13 miliardi di yuan (circa 2 miliardi di dollari). Lo hanno reso noto ieri le forze dell’ordine locali.

Un gruppo di tre persone, guidato da un uomo, ha sviluppato un’app per il gioco d’azzardo chiamata “Hejiuruanjian” e ha addebito costi alle società del settore per il suo uso e manutenzione dalla fine del 2018. L’uomo – riferisce l’Ansa – dirigeva anche un cospicuo gruppo criminale, che comprendeva sviluppatori di software per il gioco d’azzardo, personale addetto alla vendita e alla manutenzione, agenti di software, bande e giocatori d’azzardo. Dal 2019, questi siti per il gioco d’azzardo avevano registrato 10.000 iscritti in Cina e all’estero, per oltre 100 milioni di yuan di scommesse giornaliere.

La polizia ha arrestato l’uomo nella città di Liuzhou nel maggio del 2020 e ha scoperto che l’app funzionava sia all’estero che in varie province e regioni della Cina, compresi Guangxi, Hainan, Zhejiang, Fujian e Heilongjiang.  A luglio, oltre 500 agenti della polizia delle città di Liuzhou e Haikou, nella provincia di Hainan, hanno fatto irruzione in una società tecnologica che gestiva siti per gioco d’azzardo, sgominando un’organizzazione criminale dedita riciclaggio di denaro e 29 bande impegnate nel gioco d’azzardo online. Secondo la polizia, 280 sospetti coinvolti nel caso si trovano attualmente in custodia delle forze dell’ordine e 38,12 milioni di yuan di fondi sono stati congelati. Ulteriori indagini e la ricerca dei latitanti sono ancora in corso.