A quanto si dice decine di migliaia di cittadini cinesi starebbero lasciando il Paese a seguito di un divieto governativo circa il gioco d’azzardo online. Tale divieto mira a ridurre il numero dei crimini commessi dagli stranieri. Il 18 agosto, al fine di salvaguardare la sicurezza e l’ordine pubblico, il Primo ministro Hun Sen ha emanato una direttiva intenta ad inibire, in tutto il regno, qualsivoglia gioco d’azzardo online nonché presso le sale giochi.

Il primo ministro ha notato che alcune operazioni di gioco d’azzardo online sono finalizzate ad alterare le partite per poi minacciare coloro che non sono in grado di rimborsare il debito di gioco accumulato. “Alcuni stranieri si sono serviti di questa forma di gioco d’azzardo al fine di truffare le vittime sia all’interno che all’esterno del Paese” chiarisce il ministro nella direttiva. Per ovviare a ciò “il governo reale ha deciso di arrestare, con effetto immediato, l’emissione di licenze per questo tipo di operazioni provenienti dall’interno e dall’esterno del paese”.

Ieri il Brigadiere Generale Ath Bony, vicedirettore dell’ufficio amministrativo generale presso il Dipartimento generale dell’immigrazione, ha affermato che, da quando è stato attuato il divieto, il numero dei cittadini cinesi che hanno lasciato il paese risulta essere maggiore di quello in entrata. Infatti, dal 18 agosto al 7 settembre sono state registrate 140.000 partenze di cittadini cinesi a fronte dei 130.000 arrivi registrati nel medesimo periodo.

“Da quando il governo ha vietato il gioco d’azzardo online il numero dei cinesi che lasciano il paese è maggiore di quelli che vi rientrano” afferma il Generale Bony. “Questo ovviamente non significa che tutti lo lasceranno”. Tuttavia, ha affermato, il numero delle partenze continua a crescere. “Normalmente, il numero delle partenze e degli arrivi tendono a rimane stabili” afferma. “Prima, il numero degli arrivi era maggiore del numero delle partenze”. Il Generale Keo Vanthan, portavoce del dipartimento generale dell’immigrazione, ha affermato ieri che 32.300 cittadini cinesi sono arrivati a Preah Sihanouk tra il 18 agosto e il 31 dello stesso mese. Contemporaneamente il tasso di partenza era, nello stesso periodo, pari a 36.800.
Allo stesso modo il Generale Vanthan ha notato come, nei primi otto mesi di quest’anno, sono stati registrati nel Regno ben 1,7 milioni di arrivi nazionali cinesi e, nel contempo, 1,6 milioni di partenze. Afferma il generale Vanthan: “Credo che le misure governative atte a vietare il gioco d’azzardo online ridurranno il numero dei crimini visto e considerato che molti cittadini cinesi sono stati coinvolti in sequestri ad estorsioni di denaro. Vietando il gioco d’azzardo online, noi incrementiamo la nostra sicurezza”.

Nel frattempo, a Banteay Meanchey, il 12 giugno sono stati arrestati dodici cittadini cinesi accusati di aver rapito tre connazionali per debiti di gioco. La polizia ha affermato che i dodici imputati era giocatori d’azzardo e strozzini i quali lavoravano per un casinò cinese sito nella città di Poipet. In un caso separato, nella città di Sihanoukville, sei cittadini cinesi sospettati di rapimento sono stati arrestati dopo che la polizia ha fatto irruzione in un casinò. Gli imputati sono stati arrestati dopo aver tenuto in ostaggio tre cittadini cinesi, i quali dovevo loro soldi per debiti di gioco, al fine di estorcere soldi alle famiglie degli ostaggi. Secondo i dati del ministero delle Finanze, nel mese di giugno sono stati registrati 163 casinò di cui 91 presenti nella provincia di Preah Sihanouk. Il Generale Khieu Sopheak, portavoce del Ministero degli Interni ha espresso il proprio sostegno per il divieto governativo, affermando che il Regno non può dipendere dalle entrate provenienti dal gioco d’azzardo online. Sopheak afferma infatti “Francamente parlando, condivido pienamente le misure imposte dal governo in quanto il gioco d’azzardo online causa molte preoccupazioni. Il gioco d’azzardo online e presso i casinò contribuisce, seppure in piccola parte, alle entrate dello stato, ma allo stesso tempo causa numerose vittime” e aggiunge “Finora sono stati espulsi più di tremila sospettati”.
Fa notare il generale Sopheak come, nonostante il divieto imposto, ci siano tantissimi turisti e investitori che continuano ad arrivare nel Regno.

“Qui non sono i benvenuti i giocatori d’azzardo, ma sono benvenuti gli investitori e i turisti.
Il gioco d’azzardo online è inutile per il nostro paese” afferma Sopheak, “il buon popolo cinese è ancora qui e continua ad investire qui”. Secondo un’indagine recente della polizia nazionale, attualmente ci sono 250.000 cinesi che vivono e lavorano nel Paese di cui 100.000 ciascuno a Phnom Penh e Sihanoukville. La scorsa settimana Hun Sen ha invitato nuovamente le autorità a procedere alla rimozione di tutti i siti di giochi d’azzardo nonché tutti i casinò entro la fine dell’anno, affermando che lo sviluppo cambogiano deve basarsi sulla natura e sul turismo culturale, non sul gioco d’azzardo online.

Il governo cinese ha supportato questa decisione assunta dalla Cambogia. “Noi crediamo che questo aiuterà gli interessi sia dei cinesi che dei cambogiani” ha affermato Geng Shuang, portavoce del ministero cinese per gli affari esteri. Queste misure, prosegue Geng Shuang “rafforzeranno inoltre la nostra cooperazione in materia di applicazione della legge e rapporti amichevoli”. “La Cina è pronta a cooperare con la Cambogia per adottare misure che assicurino l’applicazione della legge nonché a cooperare per la sicurezza comune” ha aggiunto Geng. San Chey, direttore esecutivo della rete affiliata per il sociale, ieri ha affermato che il divieto governativo aveva effettivamente influenzato le decisioni degli stranieri di rimanere nel Paese. Tuttavia, ha aggiunto che l’aumento del numero di cittadini cinesi che lasciano il Regno è stato causato anche dall’ annuncio del Ministero del Lavoro il quale ha interdetto i cittadini stranieri dalla possibilità di intraprendere lavori autonomi in dieci categorie di lavoro tra cui la gestione di risorse umane e amministrazione in aziende private. “L’interdizione per gli stranieri dal ricoprire determinati ruoli è dovuta anche alla circostanza che molti cittadini cinesi che tentano di trovare un impiego si ritrovano ad affrontare sempre più ostacoli. Ciò causa il loro espatrio”.

Commenta su Facebook