tar bolzano

Il Tar Bolzano ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da Sisal contro Provincia e Comune di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’atto di pronuncia di revoca dell’autorizzazione ex art. 88, TULPS, alla raccolta di gioco attraverso apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, in un esercizio sito a Bolzano; della comunicazione di avvio del procedimento di revoca dell’autorizzazione alla raccolta di gioco attraverso apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, nell’esercizio; della comunicazione del Comune di Bolzano, indirizzata alla Provincia Autonoma di Bolzano, non notificata alla ricorrente, con la quale l’Amministrazione Comunale ha comunicato che i locali si collocherebbero ad una distanza inferiore a 300 metri rispetto a determinati luoghi considerati come sensibili; di ogni altro e ulteriore atto o provvedimento presupposto, infraprocedimentale, conseguente, connesso ed esecutivo, individuato ed individuabile, anche se non noti alla ricorrente.

Per il Tar: “Rilevato che il provvedimento impugnato dispone la revoca dell’autorizzazione a suo tempo rilasciata a favore della ricorrente alla raccolta di gioco attraverso apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS, denominati VLT – Videoterminali e ordina la chiusura dell’esercizio, entro il breve termine di sette giorni dalla data di notifica del provvedimento medesimo alla società interessata; ritenuto, alla luce delle descritte circostanze, che sussista il requisito dell’estrema gravità ed urgenza richiesto dall’art. 56 cod. proc. amm. per l’adozione di una misura cautelare provvisoria, atteso che la brevità del termine concesso alla ricorrente per ottemperare all’ordine di chiusura dell’esercizio è incompatibile con la fissazione della prossima udienza in camera di consiglio; ritenuto pertanto che nel caso all’esame sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza nelle more della celebrazione della camera di consiglio; accoglie l’istanza indicata in parte motiva e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 febbraio 2020, ore di rito”.