tribunale
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Il Tar Campania ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Napoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza del Comune di Napoli Direzione Centrale Sviluppo Economico, Ricerca e Mercato del Lavoro Servizio Sportello Unico per le Attività Produttive avente ad oggetto la comminatoria della chiusura temporanea dell’attività per giorni trenta e la comunicazione di avvio del procedimento finalizzato alla chiusura definitiva dell’attività di negozio di gioco scommesse sito a Napoli.

Per il Tar “Premesso che: in base all’art. 56 c.p.a., per l’adozione di un provvedimento monocratico ed inaudita altera parte, occorre necessariamente la sussistenza di una estrema gravità ed urgenza tale da non consentire neppure la dilazione fino alla suddetta data; tale gravità ed urgenza va peraltro valutata tenendo conto anche degli interessi pubblici e collettivi coinvolti nella vicenda; rilevato che la determinazione impugnata ha carattere essenzialmente cautelare ed è motivata dal carattere abusivo dell’attività svolta dal ricorrente in difetto del titolo abilitativo rilasciato dal Comune per la gestione di un negozio di gioco scommesse;

Considerato tuttavia che: la ricorrente risulterebbe in possesso di una SCIA, che peraltro sembra limitata all’installazione di n. 15 apparecchi e congegni da intrattenimento e da gioco di abilità di cui all’art. 110, co. 6, lett. A, TULPS (prot. n. 704968/2018 e relativa PEC del SUAP in data 9/8/2018); gli effetti derivanti dalla totale cessazione dell’attività aziendale, secondo quanto rappresentato dalla ricorrente, appaiono idonei a giustificare una parziale sospensione dell’ordinanza impugnata; il mero differimento temporaneo del provvedimento non reca significativo pregiudizio all’interesse pubblico affidato alla cura dell’amministrazione, che comunque avrebbe dato esito positivo alla suddetta SCIA, almeno per quanto riguarda l’installazione degli apparecchi; ritenuto pertanto che ricorrono parzialmente i presupposti della gravità ed urgenza per l’adozione di misure cautelari provvisorie efficaci nelle more dell’esame collegiale alla prima camera di consiglio utile;

P.Q.M.

in accoglimento per quanto di ragione dell’istanza in esame, sospende temporaneamente gli effetti dell’ordinanza comunale nella parte in cui comprende l’attività segnalata con SCIA e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 6/11/2018″.

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