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Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro la Questura di Trapani in cui si chiedeva la riforma “dell’ordinanza cautelare del T.A.R. SICILIA – PALERMO sul ricorso proposto per l’annullamento del provvedimento con il quale la Questura di Trapani ha rigettato l’istanza di aggiornamento dell’autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. presentata dall’odierno appellante ed ha, altresì, revocato le licenze di P.S. ex artt. 86 e 88 rilasciate per lo svolgimento dell’attività di sala giochi e VLT”.

Per il CGARS: “Rilevato che, sebbene i fatti contestati al ricorrente siano all’apparenza gravi, non di meno si deve anche rilevare come gli stessi risalgano al 2010, non siano stati ancora oggetto di accertamento in sede penale, neppure con sentenza di primo grado, e non siano stati ritenuti dall’Amministrazione, prima del 2017, ostativi al mantenimento delle autorizzazioni; ritenuto che, sotto tali profili, allo stato degli atti, la domanda presenti elementi di apprezzabile fondatezza e, nell’evidenza di un grave ed irreparabile danno derivante altrimenti dall’esecuzione dei provvedimenti, debba essere accolta. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado, sospendendo l’esecuzione dei provvedimenti impugnati. Ordina che la presente ordinanza sia trasmessa al Tar per la sollecita fissazione dell’udienza di merito ai sensi dell’art. 55, comma 10, cod. proc. amm.”.

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