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Tutela dei minori e prevenzione del gioco d’azzardo patologico (GAP), sono i due principali obiettivi che il Questore di Catanzaro si pone intensificando i controlli nelle sale da gioco, nei circoli privati e negli altri esercizi pubblici autorizzati alla pratica del gioco o all’installazione di apparecchi da gioco della provincia.

Nelle ultime settimane, personale della Divisione Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile hanno sottoposto al controllo amministrativo nr. 8 attività di raccolta scommesse sportive di cui due sono risultate operare per conto di un bookmaker maltese che notoriamente svolge la suddetta attività in ambito nazionale senza la prevista autorizzazione ai sensi dell’art. 88 TULPS, necessaria per la raccolta delle scommesse Nella circostanza sono stati denunciati all’A.G. competente i titolari delle sale scommesse ai sensi dell’art. 4 comma 4 Bis della Legge 401/1989 in relazione all’ art 88 T.U.L.P.S, nonché dell’art. 650 C.P. per aver disatteso al provvedimento questorile con il quale era stato fatto divieto di iniziare l’attività di raccolta scommesse ovvero di proseguirla qualora avviata.

L’attività svolta ha permesso, altresì, di sanzionare amministrativamente i titolari di due attività per la raccolta di scommesse sportive per aver permesso la partecipazione ai giochi pubblici, con vincita in denaro, a minori di anni 18.

Anche personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme ha effettuato controlli in tal senso con l’accesso in nr., 4 esercizi pubblici che hanno permesso di sequestrare amministrativamente, nei confronti del titolare di un circolo privato, nr. 03 congegni elettronici in quanto privi dei necessari titoli autorizzatori.

Fra gli obblighi dei titolari degli esercizi in argomento, vi e quello di vietare l’accesso e l’uso di tutti i tipi di gioco con vincita in denaro ai minori di anni 18 nonché inibire l’ingresso e la permanenza in luoghi di maggiore rischio, come le agenzie di scommesse e le sale VLT.

Si ricorda che gli esercenti hanno l’obbligo di richiedere ai clienti l’esibizione di un documento di riconoscimento in caso di maggiore età non manifesta e di assicurarsi che gli apparecchi e i giochi di qualsiasi specie non siano suscettibili, per le immagini riprodotte, di nuocere allo sviluppo psicofisico dei bambini e adolescenti, sia che partecipino al gioco che ne siano spettatori

L’attenzione viene particolarmente rivolta al gioco d’azzardo patologico, vietando qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da bigliardo o da gioco, nonché agli altri esercizi commerciali o pubblici o circoli privati ed associazioni o nelle aree aperte al pubblico, autorizzati alla pratica del gioco o all’istallazione di apparecchi da gioco.

Restano fermi i divieti per il gioco d’azzardo ed alcuni giochi con le carte e altri giochi ad alto rischio.

Anche le disposizioni inerenti gli apparecchi automatici, semiautomatici ed elettronici, sono rigorose proprio per la tutela delle fasce più deboli.

Le sanzioni previste sono di carattere amministrativo e penale, prevedendo per i trasgressori anche sanzioni accessorie che comportano la sospensione dell’esercizio per periodi fino a tre mesi o, nei casi più gravi, la revoca dell’autorizzazione.

 

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