Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – L’avv.Marco Ripamonti, difensore del titolare del PVR internet point di Ragusa, spiega la dinamica della Sentenza depositata il 19 aprile 2017 con cui la Corte di Cassazione ha annullato un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Ragusa, rimettendo il procedimento nuovamente dinanzi alla Corte del Riesame stessa.

Così il difensore: “La Corte del Riesame di Ragusa, nonostante una articolata memoria, non aveva puntualizzato che l’attività in questione fosse un internet point, nonchè punto di vendita e ricarica contrattualizzato con un concessionario per la raccolta a distanza e, quindi, ritenendo che l’operatore preponente fosse un operatore estero privo di concessione, aveva basato il provvedimento di rigetto su argomenti quali la mancata prova della discriminazione ai danni dell’operatore estero. Con ciò mantenendo il sequestro sulle postazioni telematiche. Con il ricorso in Cassazione abbiamo censurato tale travisamento della fattispecie riproponendo argomentazioni inerenti le prerogarive del PVR – internet point, sopratutto in tema di messa a disposizione delle postazioni telematiche ai clienti per poter effettuare gioco e ricariche. Postazioni che, per converso, erano state sequestrate sulla base della ritenuta illegittimità, in capo al PVR, di consentirne l’uso alla clientela, pur senza elementi indiziari su attività di intermediazione. La Procura Generale presso la Cassazione, come è riportato in sentenza, ha sostenuto come, in ogni caso, l’ordinanza del riesame fosse sufficientemente motivata sulla base del rapporto pertinenziale con gli apparecchi sequestrati, come se – nella sostanza – tali apparecchi fossero inibiti a prescindere dalla natura e tipologia dell’esercizio (CTD, PVR, ecc). Evidentemente ciò, che naturalmente è stato oggetto di nostra contestazione, non è stato condiviso dalla Corte di Cassazione, che ha annullato l’ordinanza di riesame da noi impugnata, rinviando al Tribunale per un nuovo esame che, stavolta, dovrà concentrarsi sulle prerogative del PVR. Sono, quindi, soddisfatto di tale esito ed andrò a Ragusa a difendere le ragioni già all’epoca illustrate.

Commenta su Facebook