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(Jamma) La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un esercente condannato per truffa, all’articolo 640 cod. pen, e al quale sono state sequestrate slot irregolari.

“In relazione alla fattispecie-scrivono i giudici- oggetto del presente giudizio, rimane irrilevante che l’installazione o l’utilizzo in luoghi pubblici o aperti al pubblico di “slot-machine prive del
prescritto nulla osta integri la violazione amministrativa di cui all’art. 110, commi sesto lett. a) e nono lett. d), R.D. 18 giugno 1931, n. 773 e non il reato di gioco di azzardo previsto dall’art. 718 cod. pen quando si tratti di giochi che presentino anche elementi di abilità, consistenti nella possibilità del giocatore (scegliere all’avvio o nel corso della partita la propria strategia tra le opzioni proposte dal giocc (Sez. 3, Sentenza n. 6183 del 04/11/2014 – dep. 11/02/2015 – Rv. 263995).
Infatti, anche a ritenere sussistente nel caso di specie una violazione amministrativa, rimane
– ai sensi dello stesso comma sesto dell’art. 110 RD 773/1931 – il carattere necessario del
collegamento alla rete della AAMS, con la conseguenza che l’omesso collegamento viene a
integrare un artifizio per nascondere resenza degli apparecchi e relativi introiti.
Peraltro, la stessa contestata rimozione dei sigilli costituisce artifizio finalizzato alla
utilizzazione dei macchinari altrimenti impossibile”.
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