Commette il delitto di appropriazione indebita l’esercente che non versa le somme dovute ad una società che raccoglie scommesse , pur se, in ipotesi astratta, la società avesse conseguito le somme di denaro, oggetto delle scommesse sportive, illecitamente.

E’ quanto stabilisce la Corte di Cassazione rigettando il ricorso di un esercente che, con sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Salerno che ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Nocera Inferiore con cui un esercente è stato condannato alla pena ritenuta di giustizia per il reato di appropriazione indebita di somme, che avrebbe dovuto versare alla società StanleyBet, con cui aveva stipulato un contratto di ricevitoria.

Secondo il ricorrente ” le somme provenienti dalle scommesse sportive sarebbero state conseguite attraverso la commissione di un reato da parte della Stanley Bet e ciò renderebbe inconfigurabile il delitto di appropriazione indebita. Deve però rilevarsi che l’art. 646 c.p. punisce l’appropriazione indebita del denaro e della cosa mobile altrui di cui il soggetto abbia “a qualsiasi titolo” il possesso. Sono indifferenti, quindi, le ragioni o lo scopo per cui l’agente ha avuto il possesso della cosa, purché il potere di fatto sia stato anche conseguito in modo lecito. Se invece il possesso deriva da una condotta illecita, come ad es. l’estorsione, l’agente sarà punito per la condotta criminosa in forza della quale ha conseguito il possesso della cosa ed il successivo momento appropriativo resterà in essa assorbito. Al contrario, se il possesso viene trasferito in modo lecito da chi deteneva la cosa illecitamente (ad es. un ladro), si configura l’appropriazione indebita. Basti pensare al caso di colui che si rifiuti di restituire la cosa rubata al ladro, che gliel’aveva consegnata in deposito temporaneo. In tale ipotesi l’agente risponderà comunque di appropriazione indebita. Alla luce di tali coordinate deve allora ritenersi che il ricorrente ha commesso il delitto di appropriazione indebita, pur se, in ipotesi astratta, la società Stanley Bet avesse conseguito ie somme di denaro, oggetto delle scommesse sportive, illecitamente”.