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(Jamma) – La Cassazione (Sentenza n.889/2018) afferma che in un centro di trasmissione dati l’intermediazione è sempre illecita, se va oltre la trasmissione dei dati al bookmaker.


Una sentenza che sembra ribaltare principi precedenti, sulla possibilità di effettuare attività di intermediazione per soggetto regolarizzato o munito di concessione.

Nel caso in questione, riguardante un centro regolarizzato, la Corte ha affermato come il DM 111/2006 abbia escluso la liceità di ogni forma di intermediazione.

Esclusa, quindi, anche ogni rilevanza dell’aspetto riguardante la possibile discriminazione del bookmaker, la Cassazione ha affermato che la regolarizzazione ai sensi della legge di Stabilità non comporta alcuna estinzione del reato pregresso.

Il ricorrente è stato così condannato alle spese di procedimento, con rigetto del ricorso, con conferma della sentenza di condanna pronunciata nel merito dalla Corte d’Appello di Salerno.

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