La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ricevitore condannato dalla Corte di appello di Cagliari per non essersi appropriato delle giocate del Lotto.

Per la 7a Sezione Penale della Corte di Cassazione “è pacifico nella giurisprudenza di legittimità che commette il reato di peculato il concessionario titolare dell’attività di raccolta delle giocate del lotto che ometta il versamento all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato delle somme riscosse per le giocate, atteso che il denaro incassato dall’agente – che riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio – è, sin dal momento della sua riscossione, di pertinenza della P.A., ed il reato si consuma allo spirare del termine fissato dalla legge o dal contratto di concessione (Sez. 6, n. 46954 del 21/05/2015, Bongiovanni, Rv. 265275)”.