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(Jamma) – Dopo la vittoria del “No” al referendum sull’approvazione del contratto aziendale per il Casinò di Venezia, la palla torna nelle mani del Comune, che decide di riaprire i giochi.

“Riprendiamo la trattativa – afferma il sindaco, Luigi Brugnaro -, ma soprattutto nell’interesse dei cittadini di Venezia, che sono i veri proprietari dell’azienda. Voglio esprimere tutto il mio stupore per la bocciatura, da parte della maggioranza dei dipendenti, della pre-intesa sul contratto – scrive il sindaco -. Abbiamo seguito la strada del rilancio del Casinò, come da preciso mandato elettorale. Purtroppo, i prossimi pronunciamenti del Tribunale del Lavoro, potrebbero mettere in crisi l’equilibrio economico-finanziario del Casinò, con tutte le conseguenze del caso. L’amministrazione comunale – prosegue -, proprietaria della Casa da gioco, ha seguito tutte le trattative con le tante sigle sindacali, spesso in disaccordo fra loro. Preso atto che non c’è nemmeno unità tra i rappresentanti dei dipendenti, ho deciso, in ogni caso, di tendere la mano, per provare, un’ultima volta, a trovare una quadra con i lavoratori”.

“Dobbiamo ripartire con la consapevolezza che le organizzazioni sindacali dovranno prima di tutto cercare una sintesi al loro interno per proporre, una volta per tutte, una piattaforma contrattuale completa e condivisa in tutti gli aspetti – afferma il primo cittadino -. Continuerò a seguire da vicino la trattativa nei dettagli. Ci prenderemo il tempo necessario che, però, avviso, non sarà infinito”.

“Avremo tempo e luogo per raccontare anche nei dettagli questa attività faticosissima – conclude Brugnaro -, in un ambiente che spesso, al di là delle dichiarazioni pubbliche di disponibilità, si è dimostrato refrattario ai cambiamenti, che invece sono necessari e che già stiamo realizzando. I cittadini stiano tranquilli che i risultati stanno arrivando. Il Casinò sarà rilanciato, come avevamo promesso, nell’interesse di tutti.”

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