Si allunga l’attesa per conoscere il destino del Casinò di Campione d’Italia, chiuso dal 27 luglio 2018. È infatti slittata al 17 maggio l’udienza (fissata per oggi) davanti ai giudici del Tribunale fallimentare di Como per discutere il piano di concordato aggiornato presentato lo scorso 19 aprile dalla società di gestione della casa da gioco dell’enclave sulla quale pende la richiesta di fallimento rinnovata dalla Procura del capoluogo lariano. Con una comunicazione si chiede alla società che gestisce la casa da gioco di rispondere alle criticità contenute nella relazione dei due commissari giudiziali presentata per ottenere l’ammissione al concordato preventivo. E’ quanto si legge su laregione.ch.

Una delle criticità sollevate riguarda il giorno della riapertura del Casinò. Quella di inizio settembre viene vista come una scadenza fin troppo ottimistica. Altro punto considerato critico dai commissari giudiziali consiste nella mancata chiarezza sul numero di dipendenti che hanno aderito alla proposta della società per evitare le cause di lavoro. Infine, osservazioni critiche da parte dei commissari giudiziali sarebbero state espresse anche sui costi previsti per la riapertura del Casinò. Alla società i giudici hanno concesso due settimane per superare le criticità.