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”Non ci siamo dimenticati di Campione: stiamo lavorando a una soluzione definitiva”. Nicola Molteni, parlamentare canturino, sottosegretario al Ministero dell’Interno e braccio destro del ministro Matteo Salvini, rompe il silenzio del governo sulle sorti del Casinò Di Campione in una intervista al quotidiano laRegione. “‘Un sacco di persone parlano, spesso, a sproposito. A loro noi non replichiamo, perché alle parole preferiamo i fatti” dice Molteni.
E i fatti quali sono?
”Innanzitutto, per cercare la soluzione migliore ci stanno lavorando tre ministeri, ognuno dei quali per la parte che è di loro competenza”.
Quali sono questi ministeri?
”Interni, Economia e Finanze e Sviluppo industriale. Ciò conferma la complessità della vicenda Campione, che è senza precedenti. Abbiamo un Casinò dichiarato fallito a causa di una montagna di debiti e un Comune in dissesto finanziario, con tutto ciò che ha comportato. Molti servizi essenziali sono stati cancellati”.
Sono in molti a sollecitare una riapertura del casinò, con una gestione provvisoria, da parte del comune. Cosa ne pensa?
”Chi pensa a una qualsiasi soluzione pur di riaprire il casinò, dimostra di non aver capito assolutamente niente di ciò che è accaduto a Campione. Le posso fare una domanda?”.
Prego, faccia pure.
”Le sembra normale che il costo di un’opera pubblica sia raddoppiato? In Italia ci sono 8mila Comuni e se la stessa domanda la pongo a 7’999 sindaci (escluso quindi quello di Campione, ndr) sono certo che risponderebbero tutti allo stesso modo: non è normale”.

Il sottosegretario Molteni allude alla ‘Cattedrale laica’ di Mario Botta che quando i lavori sono stati appaltati (31 marzo 1999) prevedeva un costo di 82 milioni e 510 mila franchi, mentre quando il 7 maggio 2007 la nuova mastodontica sede del Casinò è stata collaudata era venuta a costare 159 milioni e 444 mila franchi. Gli arredi erano costati 30 milioni di franchi. Totale: 190 milioni di franchi, un pesante fardello, che continua: debbono essere pagati ancora 57 milioni di franchi.

D’accordo sottosegretario Molteni, questo rappresenta il passato, ma c’è un presente da affrontare…
”Sia sul passato che sul presente ci sono tante responsabilità che dovranno essere verificate”.
Nel frattempo, però, il tempo passa e in riva al Ceresio ci sono settecento lavoratori senza stipendio. I dipendenti comunali da sette mesi lavorano a costo zero.
”Quello dei lavoratori di Campioni, dei loro familiari, è l’unico aspetto che ci interessa. Ecco, perchè, in silenzio, stiamo lavorando per rimettere in sesto su basi solide il sistema Campione. Non a caso a capo del lavoro che i tre ministeri stanno portando avanti c’è un sottosegretario”.
Chi è?
”Il sottosegretario Stefano Candiani, mio collega al ministero degli Interni”.
E sui tempi?
”Data la complessità dei problemi sarebbe sbagliato creare illusioni”.

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