Il Consiglio di Stato ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da Sisal Lottery Italia S.p.A. (già Sisal Spa) contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 12496/2021, resa tra le parti, concernente la Nota ADM PROT. 468942/RU/20 – Valutazione del piano dei progetti e delle iniziative di comunicazione ed informazione anno 2021 e delle iniziative effettuate o ancora da effettuarsi nel periodo 1° giugno – 31 dicembre 2020, nonché delle annualità contabili pregresse relative al periodo di proroga dell’attuale convenzione – nota ADM prot. 39382/RU/2021.

Nell’ordinanza si legge: “Ritenuto che le censure formulate dall’appellante richiedano, per la novità e la complessità delle questioni proposte, l’approfondimento proprio della sede di merito; dall’esecuzione degli atti gravati, con i quali si intima il versamento nei confronti dell’Erario dell’ingente somma di euro 24.288.420,22, derivi per l’appellante un immanente e grave pregiudizio; nelle more della definizione del giudizio e in considerazione della natura degli interessi in gioco, l’interesse dell’appellante a non versare la predetta somma se non in caso di definitivo accertamento della sua debenza e l’opposta esigenza alla riscossione fatta valere dall’Amministrazione procedente possano essere equamente contemperati disponendo la sospensione dell’efficacia della sentenza appellata e condizionando l’accoglimento dell’istanza cautelare all’estensione da parte dell’appellante delle fideiussioni già in essere in favore dell’Amministrazione, valevole sino alla definizione della causa ed avente ad oggetto la garanzia del pagamento di un importo pari alla somma portata dai provvedimenti gravati in primo grado, da prodursi all’Amministrazione entro il termine di venti giorni dalla comunicazione del presente provvedimento a pena di decadenza, in via retroattiva, della misura cautelare disposta; debba essere al contempo fissata, per le ragioni predette, anche l’udienza pubblica per la decisione del merito;

considerato che la stessa parte appellata, alla camera di consiglio di discussione della sospensiva, ha ribadito la propria disponibilità a provvedere all’estensione delle garanzie fideiussorie già in essere e che la difesa dell’Amministrazione ha dichiarato di non opporsi ad una sospensione della riscossione delle somme de quibus nelle more del definitivo accertamento della debenza degli importi richiesti;

ritenuto, pertanto, di dover accogliere, ai sensi di cui in motivazione, l’istanza cautelare dell’appellante, disponendo la sospensione dell’esecutività della sentenza appellata e del provvedimento impugnato in primo grado, condizionata all’estensione da parte dell’appellante delle garanzie fideiussorie nelle more della decisione di merito;

ritenuto di poter disporre la compensazione delle spese della fase cautelare, in ragione della particolarità e della novità delle questioni proposte;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Settima) accoglie l’istanza cautelare e, per l’effetto, sospende l’esecutività della sentenza appellata e del provvedimento impugnato in primo grado, condizionando la sospensione stessa all’estensione da parte dell’appellante delle garanzie fideiussorie in favore dell’Amministrazione ai sensi di cui in motivazione; fissa per la trattazione del merito l’udienza pubblica del 17 maggio 2022; compensa le spese della presente fase cautelare”.