Nell’ambito delle attività operative finalizzate alla tutela della spesa pubblica, i Finanzieri della 2^ Compagnia Cagliari hanno sottoposto a verifica le condizioni legittimanti la fruizione del cd. “Reddito di Cittadinanza” in capo ai soggetti beneficiari.

Tale forma di assistenza economica è stata introdotta con D.L. n. 4/2019 (successivamente convertito con Legge n. 26/2019) ed è riservata a quella fascia di popolazione che versa in condizioni reddituali disagiate o che ha da poco perso il lavoro e rappresenta uno strumento di politica attiva del lavoro, di contrasto alla povertà, alla diseguaglianza ed all’esclusione sociale; la stessa spetta in presenza di concomitanti circostanze, autocertificate dal richiedente e volte a dimostrare non solo la propria condizione di difficoltà, ma anche quella dei componenti il nucleo familiare.

In questo contesto si inserisce il controllo operato dalla Guardia di Finanza, chiamata a verificare che le risorse messe a disposizione dallo Stato vadano a beneficio di chi ne ha realmente bisogno.

La base di partenza per i controlli in materia di reddito di cittadinanza è stato lo sviluppo delle diverse informazioni acquisite quotidianamente a seguito sia dell’attività di controllo del territorio che delle risultanze delle diverse attività di servizio, nonché anche grazie alla stretta sinergia ed allo scambio informativo con l’I.N.P.S.: un matching che porta ad indicizzare i diversi soggetti attenzionati secondo diversificati criteri di pericolosità fiscale.

La metodologia operativa adottata nei controlli effettuati nel campo dell’erogazione di questa pubblica provvidenza si sostanzia nel confronto tra le autodichiarazioni prodotte dai richiedenti con le informazioni emergenti dall’analisi degli stati di famiglia, in cui trova indicazione la reale composizione del nucleo familiare.

Gli esiti dei controlli hanno consentito la rilevazione di 49 posizioni irregolari, con conseguente indebita percezione del reddito di cittadinanza, poiché i soggetti in argomento sono risultati essere privi dei requisiti necessari previsti dalla normativa vigente.

Diverse, ed in certi casi particolari, le diverse tipologie riscontrate. Le situazioni di indebita percezione più significative hanno riguardato 32 soggetti che hanno omesso di indicare tra le proprie disponibilità finanziarie entrate provenienti da vincite realizzate con il gioco on line legale tra il 2017 e il 2019: tra questi, due sono risultati essere vincitori di somme per importi superiori ai 400 mila euro ed in un caso per quasi 800 mila euro.

Sono stati individuati ulteriori 7 intestatari di immobili aventi un valore ai fini IMU superiore ai 30.000 euro (con esclusione della prima casa): di questi, in particolare, un soggetto è proprietario di tre capannoni situati presso la zona industriale di Elmas (CA) mentre un altro risulta proprietario di due locali commerciali.

Altre 4 persone sono risultate essere intestatarie di autovetture e/o motocicli immatricolati nei due anni antecedenti il 2019, anno di presentazione dell’istanza di accesso al “Reddito di Cittadinanza”, circostanza specificatamente vietata dalla normativa vigente, mentre 3 soggetti sono residenti in Italia da meno di due anni dopo un periodo di iscrizione all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE), anch’essa causa di esclusione dal pubblico beneficio.

Un ulteriore percettore, già noto alle Fiamme Gialle per essere stato segnalato quale evasore totale a seguito di controllo fiscale eseguito nell’anno corrente, ha omesso di indicare nelle proprie autocertificazioni allegate all’istanza di accesso alla sovvenzione, i guadagni in realtà percepiti.

Infine, 2 soggetti sono risultati indebiti percettori poiché nella domanda di accesso al beneficio hanno indicato di essere gravati dal pagamento di un canone di locazione, che i successivi approfondimenti esperiti hanno evidenziato non più in essere, poiché il relativo contratto era scaduto e non più rinnovato atteso che gli interessati si sono trasferiti in altra abitazione.

Le 49 posizioni irregolari hanno portato alla denuncia dei responsabili alla locale Autorità Giudiziaria oltre alla segnalazione all’INPS per la sospensione del beneficio e la restituzione delle somme indebitamente percepite, ammontanti, complessivamente, a 548.160 euro.

L’attività posta in essere rientra tra le funzioni di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza e mira a controllare il corretto impiego delle risorse pubbliche, assicurando che l’accesso ad agevolazioni o esenzioni avvenga a favore di coloro che ne hanno effettivamente diritto e bisogno nonché a tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire sulla corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trova in una reale condizione economica e sociale di svantaggio.

Dall’inizio dell’anno, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Cagliari, nello specifico settore, hanno individuato 340 casi di irregolarità – 242 dei quali, peraltro, hanno condotto alla denuncia degli indebiti percettori all’Autorità Giudiziaria – per un importo percepito pari a 1.714.322 euro complessivi.