Un circolo privato chiuso. Sanzioni per irregolarità in sale giochi, centri di intrattenimento e istituti di vigilanza, per un importo complessivo pari a 87mila euro. Questo il bilancio di una serie di controlli effettuati in tutta la provincia dalla divisione amministrativa di polizia della questura di Brindisi, nel mese di giugno.

Nell’ambito della stessa divisone è stata costituita una task force che si è dedicata esclusivamente ad attività commerciali, centri scommesse, sale giochi, locali di intrattenimento e istituto di vigilanza, interfacciandosi con i comandi di polizia locale.

Complessivamente sono state sottoposte a controllo 132 attività commerciali. Il dato positivo è che ben 111 di queste erano in regola con le normative vigenti. Delle violazioni invece sono state riscontrate presso sei sale giochi e sei locali di intrattenimento situati a Brindisi, tre locali di intrattenimento in agro di Fasano e cinque istituti di vigilanza operanti nella provincia. Inoltre, è stato emesso un provvedimento di chiusura di un circolo privato ex art 100 tulps, a cura del questore.

“Proprio la circostanza del positivo riscontro in termini regolamentari, che ha consentito di acclarare la correttezza e la piena rispondenza ai dettami di legge di gran parte delle realtà oggetto di controllo – si legge in una nota della questura – palesa la totale collaborazione ottenuta di volta in volta dai relativi responsabili, consapevoli che essere ‘a norma’ è garanzia di qualità ed efficienza. Caratteristiche, queste ultime, che fanno la differenza e mettono a nudo chi partecipa ad un contesto di libera concorrenza aggirando le regole. Tale azione di controllo proseguirà nei prossimi giorni, soprattutto con particolare attenzione alla verifica del rispetto della normativa regolamentare circa safety e security, alla luce delle disposizioni da ultimo introdotte dal dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno”.