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“Adesso il problema è la ludopatia. Il Presidente Emiliano (governatore della Regione Puglia) viene improvvidamente accusato di permettere alla sua maggioranza di votare favorevolmente ad un emendamento che prevede il rinvio della tempistica prevista dalle norme regionali in materia, e di ‘svendere la vita dei pugliesi alle lobby del gioco d’azzardo probabilmente, per guadagnare il loro appoggio in vista delle prossime elezioni.

E quanto dichiara Cosimo Borraccino, Assessore alla competitività, attività economiche e consumatori, Energia, Reti e infrastrutture materiali per lo sviluppo, Ricerca e innovazione della Puglia a proposito della proposta di modifica alla legge regione sul gioco d’azzardo che ha scatenato una bagarre in Regione.
“Il “casus belli” è l’approvazione, da parte della III Commissione, della proposta di sospensione dell’applicazione della Legge di contrasto al fenomeno del gioco d’azzardo patologico nella parte in cui obbliga gli esercizi commerciali che hanno slot machine, centri scommesse, ecc. al rispetto della distanza minima di 500 metri dai luoghi sensibili.
Segnaliamo in premessa il linguaggio aggressivo e gratuitamente offensivo, probabilmente adoperato proprio per coprire le brutte figure rimediate dai grillini pugliesi sulle roboanti promesse elettorali.
E comunque va ripristinata la verità.
In realtà il Presidente Emiliano si è battuto con forza in Conferenza delle Regioni sul tema, e lo ha fatto lavorando insieme ai gruppi parlamentari del M5S: bastava che i Grillini pugliesi si informassero, prima di uscire in questo modo spropositato.
E’ vero, che la III Commissione ha proposto la sospensione dell’applicazione della Legge vigente in Puglia. Probabilmente ha compiuto un errore, sopravvalutando la notizia che la Conferenza delle Regioni stava giungendo a un orientamento unitario e che quindi era utile attendere, ma non si può mettere in dubbio la volontà politica dello scrivente, che ha presentato una proposta di legge sul tema, la quale prevede tra l’altro la conferma della distanza minima di quegli esercizi commerciali dai luoghi sensibili.
Ad ogni buon conto, colgo l’occasione per annunciare che la Giunta regionale e il suo Presidente sono contrari alla proposta di proroga.
Per concludere in modo civile, evitando aggressioni verbali che nascondono imbarazzi di altra natura, dato che – come si afferma – “il Governo nazionale ha finalmente dichiarato guerra all’azzardopatia che nel nostro Paese semina disperazione in migliaia di famiglie soprattutto tra le più bisognose”, cosa c’è di più rapido ed efficace di un decreto d’urgenza in materia di gioco d’azzardo?
Il Governo non dichiari guerre, faccia un decreto, è nei suoi poteri. Qui l’urgenza c’è.
Cerchiamo, allora, di fare battaglie serie, sia se si governa sia se si è all’opposizione, nell’interesse dei pugliesi. Le uscite strumentali e aggressive lasciano il tempo che trovano. I danni ambientali dell’ILVA sono tutti ancora lì e i lavori del gasdotto TAP sono ricominciati, nonostante i proclami e la propaganda pentastellata. Sono danni veri, questi, molto più reali di un parere, sia pure autorevole, di una commissione consiliare” conclude Borraccino .

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