Il Tar Bolzano ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società bingo contro la Provincia Autonoma di Bolzano in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento con cui la Provincia Autonoma di Bolzano dichiarava la decadenza della società dall’autorizzazione alla gestione della sala giochi nonché dall’autorizzazione per la raccolta di giocate tramite gli apparecchi da gioco appartenenti alla tipologia di cui all’art. 110, comma 6, lett. B), R.D. 18.6.1931, n. 773 esercitate presso i locali a Bolzano.

Per il Tar: “1. Considerato che nei propri scritti difensivi le Amministrazioni resistenti hanno espressamente richiamato, a fondamento delle rispettive difese, i principi espressi dalla sentenza n. 1618/2019, resa dalla Sez. VI del Consiglio di Stato, a definizione di una serie di ricorsi in appello, aventi ad oggetto la medesima materia su cui si controverte nel presente ricorso;

2. Preso atto della proposizione avverso la citata sentenza del Consiglio di Stato di giudizio di revocazione pendente avanti alla Sez. VI sub RG 4067/2019 (v. doc. 11 della PAB);

3. Ritenuto che il suddetto giudizio di revocazione sia dirimente per la decisione della presente causa, avendo la stessa ad oggetto questioni identiche a quelle decise con la sentenza n. 1618/2019;

4. Preso atto della sospensiva concessa dalla Sezione V del Consiglio di Stato nel giudizio di cui sopra nelle more della sua definizione nel merito (ordinanza n. 3350/2019);

5. Ravvisata, pertanto, l’opportunità di disporre il rinvio della trattazione del merito del presente giudizio in attesa della definizione di quello “pilota” pendente avanti al Consiglio di Stato;

6. Ritenuto, ad un primo sommario esame, che il gravame oggetto di scrutinio non sia privo di elementi di fumus boni iuris e che sussista il pericolo di danno grave e irreparabile, atteso che l’esecuzione del provvedimento impugnato comporta la chiusura della sala giochi e il licenziamento del personale addetto;

7. Ritenuto pertanto che ricorrano i presupposti per la sospensione dell’efficacia del provvedimento oggetto di gravame;

8. Ravvisata, pertanto, l’opportunità di accogliere l’istanza di rinvio e di fissare l’udienza di discussione del merito in data sufficientemente lontana da consentire la definizione del giudizio di revocazione;

P.Q.M.

Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione autonoma di Bolzano –

– Accoglie la domanda cautelare proposta con il ricorso indicato in epigrafe e per l’effetto sospende l’efficacia del provvedimento impugnato, come da motivazione;

– Rinvia l’udienza di discussione del merito alla data del 16.12.2020, ore 9,30.

– Compensa le spese della presente fase cautelare”.