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(Jamma) – Nel solo 2015, ultimo anno per cui sono disponibili i dati ministeriali grazie al gioco pubblico sono versati all’erario oltre 50 milioni di euro di imposte, 35 dei quali sono tornati indietro, ossia nelle casse della Provincia di Bolzano. Lo si evince leggendo la risposta fornita dalla presidenza altoatesina ad una interrogazione del consigliere provinciale Roland Tinkhauser (Freiheitlichen).

Il consigliere chiedeva di conoscere le entrate erariali da gioco d’azzardo per il biennio 2015-16 in provincia. Attualmente, risponde la presidenza della Provincia, si è in grado di fornire soltanto quelle per il 2015, non essendo stati ancora resi noti i dati ministeriali per l’anno successivo.

Per quanto riguarda i gratta e vinci, si spiega nella risposta all’interrogazione, a livello italiano lo Stato ha incassato 1.353.000.000 euro, 12.028.960 dei quali in Alto Adige. I gratta e vinci sottostanno però ad una normativa particolare, straordinaria, motivo per cui non sono assimilabili alle altre imposte. Il che significa che resta tutto allo Stato. Se così non fosse, all’Alto Adige nel 2015 sarebbero entrati altri 10,8 milioni di euro.

Per il resto, a livello nazionale si incassano 3.375.000.000 euro dalle slot machine; di questi 20.099.464 arrivano dall’Alto Adige. Le videolottery, invece, a livello italiano permettono all’erario di incassare 1.110.000.000 euro, di cui 17.544.466 euro vengono incassati in Alto Adige. Ci sono poi le scommesse, per le quali sono disponibili i soli dati riguardo a quelle di carattere sportivo: 233.000.000 incassati in termini di imposte sull’intero suolo nazionale, di cui 1.772.107 euro in Alto Adige. Come noto, alla nostra provincia torna il 90% delle imposte incassate a livello locale, quindi l’ammontare totale degli incassi – sommando i 18 milioni e rotti dalle slot, i quasi 16 dalle videolottery, più il milione e mezzo abbondante dalle scommesse – supera i 35 milioni di euro. (Se comprendesse anche i gratta e vinci sarebbero circa 46 milioni di euro).

L’interrogazione chiedeva lumi anche riguardo a quali e quante aziende siano attualmente in attività in Alto Adige.

Secondo quanto registrato alla camera di commercio, spiega la presidenza della Provincia, quelle con sede legale in Alto Adige attualmente sono dodici. Due aziende si occupano di Lotto, Superenalotto, Totocalcio eccetera (Pisoni Stefano e Jolly, entrambe con sede a Bolzano). Altre tre si occupano di apparecchi da intrattenimento (Qi & Le di Qi Yajuan & Co, Dreams Games e Decoma Srl, le prime due a Bolzano, la terza con sede a Merano). Vi sono poi da aggiungere altre sette realtà aziendali che si occupano di attività varie legate all’azzardo, i giochi, le lotterie eccetera; si tratta di Roman’s bar, Longhin Marco, Punto Quota Srl, Gobbetti Stefano, So.Gi. e Last Beach con sede a Bolzano, così come Dereca Srl con sede a Merano.

Per quanto riguarda infine le infrazioni di legge rilevate nel 2015, la Provincia, citando i dati del Commissariato del governo,  parla di 27 infrazioni dei regolamenti sul gioco online, con la denuncia di 4 persone. Altre trenta infrazioni si sono avute nel campo delle scommesse sportive. Infine, in 12 casi non si sono rispettate le prescrizioni volute dalla legge provinciale per limitare il gioco d’azzardo compulsivo.

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