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(Jamma) Il 75% degli abitanti della provincia di Bolzano non crede che il proibizionismo possa essere la soluzione contro il gioco d’azzardo patologico. E’ quanto emerge da una ricerca condotta dall’Isituto di ricerca Qaeris. “Rilevo che c’è condivisione tra l’opinione dei relatori e quella dei cittadini altoatesini. Oltre il 75% degli altoatesini boccia le politiche dell’amministrazione provinciale sul gioco. L’opinione pubblica é chiaramente contro il proibizionismo, il 90% non vuole i divieti, ma prevenzione, lotta contro illegalità e tutela dei minori. Quasi il 50% degli altoatesini non conosce nemmeno un giocatore patologico. Il gioco online cresce e preoccupa. Anche qui ennesima bocciatura del proibizionismo” fa sapere Giorgio De Carlo (direttore Quaeris).

Nel caso in cui venisse vietato di giocare sul territorio, come sta accadendo in Alto Adige, per oltre il 57% degli intervistati si giocherebbe online. Il 34,1% crede che si cercherebbero alternative illegali.

La maggioranza, ovvero il 52,9% degli intervistati è convinto che vi sia il rischio che in Alto Adige il gioco illegale sostituisca quello legale.

Oltre l’88% vorrebbe che le Istituzioni si impegnassero maggiormente per contrastare il
gioco patologico, anche se confessa di non conoscere persone con problemi di dipendenza da gioco.
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