Il canone di proroga per le imprese del Bingo rimarrà a 2.800 euro mensili, fino alla decisione della Corte Costituzionale.

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello presentato dall’Agenzia Dogane e Monopoli contro la decisione del Tar Lazio di ridurre il canone mensile richiesto alle aziende associate ad Ascob, la cifra prevista nella prima proroga del 2014.

Con il ordinanza n..6247/2020, il Tar Lazio aveva infatti concesso la misura sospensiva, accordando agli operatori associati ad Ascob di versare l’importo ridotto di euro 2800, come canone mensile per la proroga della concessione, fino alla definizione dei giudizi a seguito del rinvio alla Corte Costituzionale.

Gli Avv.ti Tariciotti e Giacobbe che hanno rappresentato Ascob anche al Consiglio di Stato confermano quanto dichiarato a seguito della sentenza del TAR: “Il giudizio che ha condotto alla favorevole ordinanza origina dal contesto di grave difficoltà economica legata alla pandemia da Covid 19 che ha portato al ridursi del gettito dei giochi di un 50%, e che ci ha spinto ad assistere l’Associazione per sollecitare ADM ad assumere misure interinali a tutela dei concessionari e ad aprire un procedimento funzionale a riequilibrare complessivamente l’intero sinallagma convenzionale“.