Il Tribunale di Termini Imerese, all’udienza del 15 marzo 2021, ha assolto con formula “il fatto non sussiste” il titolare di una sala scommesse che nel 2016 aveva acquisito un titolo regolarizzato in adesione alla procedura di regolarizzazione di cui alla Legge di Stabilità 2015.

Il giudizio si è tenuto con rito abbreviato richiesto dalla difesa dell’imputato, rappresentata dall’avv. Marco Ripamonti.

L’accertamento delle Forze dell’Ordine da cui era scaturito il processo era intervenuto nel periodo in cui il soggetto subentrato nella titolarità del centro aveva avanzato istanza di licenza di pubblica sicurezza, senza che la stessa fosse stata rilasciata, potendo contare soltanto sul titolo provvisorio rilasciato dai Monopoli di Stato.

Era stata così contestata la raccolta abusiva in difetto del necessario titolo. L’avv. Marco Ripamonti ha sostenuto l’insussistenza del reato, illustrando le proprie tesi difensive ed avvalendosi di due sentenze della Corte di Cassazione, dal medesimo avvocato ottenute riguardanti casi analoghi occorsi in Napoli e Palermo.

Il Tribunale, all’esito della discussione del 15 marzo 2021, ha mandato assolto l’imputato. L’avv. Ripamonti ha così commentato: “La sentenza, per quanto mi consti, è inedita, in quanto il caso trattato, a differenza dei casi risolti in Cassazione, era riferito ad un avvicendamento tra soggetto aderente alla prima regolarizzazione e terzo subentrante ancora privo dei titoli. Circostanza, questa, che ha complicato la fattispecie che, però, si è risolta con sentenza di pieno proscioglimento, avendo il Tribunale evidentemente compreso appieno l’essenza della questione. Il rito abbreviato è stato scelto per evitare una inutilmente eccessiva durata del processo, a fronte della nostra sicurezza circa la fondatezza delle argomentazioni svolte“.