Dopo l’incremento osservato nel 2019 (+28 per cento), il flusso segnaletico dei prestatori di servizi di gioco ha registrato una riduzione dell’11 per cento circa, attribuibile alle misure restrittive imposte per l’emergenza sanitaria. La contrazione ha interessato gli operatori su rete fisica (-47 per cento) e le case da gioco (-59 per cento) mentre si è registrato un aumento delle segnalazioni relative alle attività online (+67 per cento) che hanno posto in luce, accanto alle pratiche collusive e alle ricariche di conti di gioco con carte rubate o clonate, l’utilizzo di tali conti come depositi extra-bancari anche per sottrarre disponibilità all’attenzione delle autorità. Con riferimento al gioco su rete fisica si stanno perfezionando metodi di analisi che, oltre all’esame dei comportamenti dei singoli giocatori, tendono a valorizzare la concentrazione di anomalie presso specifiche sale da gioco. E’ quanto riferisce il Rapporto annuale relativo al 2020 dell’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia.

Prestatori di servizi di gioco

Segnalazioni nel 2019 6.470 (50,4% del totale delle segnalazioni in tutti i settori)

Segnalazioni nel 2020 5.772 (54,8% del totale delle segnalazioni in tutti i settori)

Complessivamente la riduzione del numero delle segnalazioni è pari al 10,8%.

Antiriciclaggio, UIF: nel 2020 segnalazioni operatori gioco su rete fisica in calo del 47,4%, nell’online crescita del 67,3%. Ecco tutti i dettagli