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(Jamma) Il Mediatore europeo ha pubblicato oggi la sua decisione con la quale respinge la denuncia presentata dall‘EGBA (European Gaming and Betting Association) in merito al mancato rispetto da parte della Commissione europea del quadro normativo per il gioco d’azzardo online in alcuni Stati membri.

Nello specifico l’EGBA, che rappresenta operatori di gioco d’azzardo online,  aveva presentato alla Commissione europea una serie di denunce d’infrazione, ma la Commissione non ha dato seguito a queste denunce e non ha avviato un dialogo aperto con le parti interessate, portando l’EGBA a chiedere l’intervento del Mediatore. Tuttavia, proprio quando era in corso l’indagine del Mediatore, nel dicembre 2017, la Commissione ha deciso di chiudere tutte le denunce di infrazione aperte nei confronti degli Stati membri.

 

Nella sua decisione il Mediatore ha concluso che la Commissione ha un ampio potere discrezionale sull’esistenza e il modo di perseguire i casi di infrazione e che la decisione presa rientrava nei limiti di tale discrezionalità“. Il Mediatore ha riscontrato che la gestione procedurale della CE delle denunce di infrazione non rappresentava un caso di cattiva amministrazione. Il Mediatore ha ora archiviato il caso, senza possibilità di appello, sottolineando che le questioni giuridiche sottostanti possono essere affrontate a livello nazionale.

La decisione del Mediatore, secondo l’associazione, lascia tuttavia irrisolta la questione su come meglio intervenire nei confronti di quegli Stati membri che si trovano in una situazione di violazione del diritto dell’UE. Questa incertezza è stata ulteriormente aggravata, il 28 febbraio, quando il Ministero della Giustizia ungherese ha emesso un comunicato stampa con il quale rigetta la sentenza della Corte di giustizia europea che aveva giudicato le norme sul gioco in Ungheria non conformi al diritto dell’Unione. La sentenza della Corte ha rilevato che la legge sul gioco d’azzardo in Ungheria è in conflitto con il diritto dell’UE e il governo ungherese non può quindi imporre misure di esecuzione sulla base di una legge nazionale che viola il diritto dell’UE. Tuttavia, il fatto che le autorità ungheresi ignorino questa sentenza mette in discussione l’autorità della Corte e l’integrità del diritto dell’UE.

 

“Le procedure di infrazione in questo settore sono diventate un disastro totale da quando la Commissione ha deciso di privarsi delle sue responsabilità per garantire che la regolamentazione del gioco d’azzardo online negli Stati membri sia in linea con il diritto dell’UE . Sebbene la decisione del Mediatore sia deludente, conferma che la decisione della Commissione di chiudere questi casi di infrazione è stata una decisione politica. Se la Commissione non sta assumendo seriamente la propria responsabilità di rispettare la legislazione dell’UE e garantire che gli Stati membri, come l’Ungheria, rispettino le sentenze della Corte di giustizia dell’UE, allora chi lo farà? “, ha commentato Maarten Haijer, segretario generale dell’EGBA.

 

 

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