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(Jamma) – Domani si riunirà l’Osservatorio per il contrasto al gioco d’azzardo, che dovrebbe sbloccare i fondi (150 milioni di euro) per la cura delle ludopatie.

“Negli ultimi 10 anni sono quadruplicati i giocatori problematici e sono cresciute moltissimo le persone che giocano, anche perchè sono aumentate parecchio le possibilità di gioco e i luoghi in cui le persone possono accedervi. Il nostro è un test di screening, non facciamo quindi una diagnosi di tipo clinico, ma ci serve per avere un quadro chiaro e monitorare in maniera diffusa su tutto il territorio nazionale come questo fenomeno si stia modificando”.

Lo ha detto Sabrina Molinaro, coordinatrice dell’area ‘epidemiologica e promozione della salute’ dell’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr di Pisa, che ha anticipato proprio in questi giorni alcuni dati riguardanti l’ultima edizione della ricerca Ipsad sul gioco d’azzardo in Italia.

“Abbiamo visto che coloro che hanno un profilo problematico non si limitano a giocare ad un solo gioco, ma dedicano la loro attenzione a diversi tipi di offerta. Interessante notare che il 50% di queste persone ha una certa assiduità a giocare su internet e la maggior parte utilizza lo smartphone, con un accesso 24H e sette giorni su sette al proprio gioco” ha aggiunto Molinaro.

“Uno dei problemi grossi legati al gioco d’azzardo è la disinformazione. E’ vero che la pubblicità è molto pedante, soprattutto in certe fasce orarie e su alcune reti, però è altrettanto importante dire che le persone sono ancora convinte di poter diventare ricche attraverso il gioco d’azzardo. Nell’ambito della nostra indagine il 40% delle persone crede di poter diventare ricco perchè è bravo al gioco” ha concluso Molinaro.

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